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I nuovi infermieri sono 37
Sala della Ragione come uno stadio

ASCOLI - Un migliaio di persone hanno partecipato alla cerimonia. Il commosso saluto del dottor Silvano Troiani che lascia dopo aver diretto il corso per sette anni
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Immancabile foto ricordo davanti ai flash di amici e parenti intervenuti numerosi a Palazzo dei Capitani

di Andrea Ferretti

Sono 37 (29 donne e 8 uomini) i nuovi laureati in Scienze infermieristiche sfornati dall’Università Politecnica delle Marche. La cerimonia di consegna delle lauree è avvenuta nel pomeriggio a Palazzo dei Capitani di Ascoli in una Sala della Ragione gremita all’inverosimile – circa un migliaio di persone – con gran parte di parenti e amici dei laureandi rimasti nelle sale attigue o addirittura lungo le scalinate. Tutti e 37, una alla volta, sono sfilati davanti alla commissione presieduta dal professor Roberto Di Primio e composta dal professor Giorgio Barbatelli (vice presidente) e dagli altri membri, i dottori Tiziana Traini, Massimo Loria, Silvano Troiani, Bruna Coccia, Mariella Amadio, Stefano Marcelli, Valentina Simonetti, Roberta Isopi e Mario Zinanni.

Tutto esaurito nella Sala della Ragione

E’ stato un giorno speciale non solo per i 37 nuovi laureati in Scienze infermieristiche, ma anche per il dottor Silvano Troiani il quale, dopo sette anni di direzione delle attività didattiche professionalizzanti di questo corso di laurea, lascia l’incarico. Le sue dimissioni lasciano sicuramente un vuoto. Continuerà ad operare ad Ancona.

Lo stesso Troiani, non potendo salutare tutti i “suoi” ragazzi e tutti le altre persone con cui ha condiviso lavoro, passione e sacrificio negli ultimi sette anni, ha affidato il suo pensiero ad una lettera che riportiamo:

“Nel novembre 2010, ho accettato questo incarico con entusiasmo alimentato dalla consapevolezza di poter dare un contributo concreto e un sostegno valido allo sviluppo dei futuri colleghi. Ringrazio i colleghi infermieri ai vari livelli di responsabilità, per il prezioso ed insostituibile contributo ricevuto e i dirigenti medici delle Unità Operative di questa Area Vasta che hanno condiviso progetti di tirocinio clinico innovativi, credendo nelle mie idee, mettendomi in condizione di poter perseguire alcuni di quegli obiettivi che mi ero prefisso, e che nonostante tutto, reputo ancora validi. Alcune scelte ed orientamenti, dettati da situazioni contingenti e da situazioni generali e soluzioni che potevano non collimare coi miei principi e la mia mission, hanno segnato la mancata realizzazione di altri progetti più o meno ambiziosi”.

La consegna della laurea

“Orientare l’attenzione nell’organizzazione del percorso e nella qualità formativa è stato facilitato, anche per le apprezzate qualità di colleghi a me vicini, sensibili alla formazione e alla crescita professionale con i quali per lavoro, affetto e dedizione, mi hanno anche sopportato. Trasferire ed educare alla conoscenza è un impegno difficile e pieno di incognite soprattutto se la componente “umana” rientra, parimenti a quella tecnica, nell’attività professionale. Si può essere severi nel giudizio di uno studente, si può essere determinati nel pretendere il suo grado di apprendimento laddove si ravvedano potenzialità e idoneità. Non si può essere giudici della propria intima missione a cui ognuno dovrebbe riferirsi e per questo mi sono speso affinché lo Studente, comprendesse innanzitutto la propria inclinazione professionale, le proprie attitudini umane, che condizioneranno inevitabilmente tutta la sua vita. La mia durezza quando c’è stata, non è stata punitiva ma esortativa a comprendere chi si è e cosa si vuol fare. Una volta intrapresa la professione infermieristica non avendone attitudine, abilità, vocazione, il danno non è solo verso se stessi, ma verso altre persone e soprattutto quelle più indifese che hanno bisogni di salute da soddisfare. Solo con queste prerogative che un giovane Studente, può riuscire nella missione che caratterizza “il mestiere della presa in cura della fragilità”, solo così esso può divenire una “eccellenza” per la sua e per la nostra, professione”.

In primo piano il dottor Massimo Loria

“In ogni vita professionale vi sono momenti di luce e momenti di buio, momenti di esaltazione e momenti di sconforto. La mia esperienza che si sta concludendo, ha avuto momenti di grande respiro e momenti di contrazione, sarebbe sciocco non dirlo, ma ora riesco a vedere con maggior chiarezza questa fase e posso considerare questi sette anni come un tempo professionalmente vissuto con consapevolezza e con impegno, un tempo che ormai sto consegnando al ricordo e che complessivamente riconosco come positivo. Un auspicio che faccio a tutti per il futuro, è quello di ampliare le occasioni di partecipazione di questa comunità accademica, non solo nella fase decisionale, ma in tutto il processo in cui un’idea o una scelta di carattere scientifico o di indirizzo generale si viene a formare. Sentire e tenere in considerazione il parere di tutti non può che essere una ricchezza e un aiuto per chi poi porta sulle spalle l’onere della responsabilità finale. Desidero che questo pensiero sia letto come uno stimolo a non perdere mai entusiasmo, ma a riscoprire sempre la passione, l’impegno, il rigore, il senso di appartenenza e dialogo aperto; che sia un chiaro invito a condividere, comprendere e cambiare per tutti ed ognuno, nelle proprie aspettative e peculiarità. Rivolgo infine, un ultimo saluto agli studenti ai quali esprimo il mio più sincero augurio per un futuro pieno di soddisfazioni professionali ed umane. Il percorso, come ho sempre detto, è difficile ed  impegnativo, non privo di ostacoli, ma per chi lo intraprende con serietà e consapevolezza, il successo è garantito. Ognuno di Voi potrà continuare a contare sempre sulla mia piena disponibilità. Porterò sempre con me la speciale esperienza che abbiamo condiviso”.

Tutti in fila con la laurea in mano

I 37 NEO DOTTORI IN SCIENZE INFERMIERISTICHE

Romina Amadio, Valentina Angelini, Chiara Antonini, Annalisa Canala, Ilaria Capecci, Giuseppe Capparè, Sirio Capriotti, Carmelo Casablanca, Valentina Cipolloni, Emanuela Cosignani, Manuela D’Acunto, Giada De Fulgentis, Noemi De Lauretis, Giulia Di Terlizzi, Pierpaaolo Esposito, Martina Ferracuti, Sabrina Fioravanti, Fabiana Galeone, Sara Gaspari, Maria Laura Malavolta, Claudia Marchitto, Camilla Mariani, Chiara Mercatanti, Marco Nardoni, Natalia Cecilia Nasini, Marco Neglia, Ioana Niculae, Marco Pierbattista, Paolo Pignotti, Simona Plebani, Simona Quacquarelli, Zakaria Rouimi, Silvia Scaramucci, Anna Laura Simonetti, Mirko Spurio, Francesca Terrani.


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