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L’Avis compie gli anni
70 e non sentirli

SAN BENEDETTO - Partono i festeggiamenti per il prestigioso compleanno. Il programma. Dato incoraggiante: salgono le donazioni.
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di Benedetto Marinangeli 

“Una storia lunga 70 anni”. L’Avis di San Benedetto festeggia domani, domenica 26 novembre, con una serie di manifestazioni il suo longevo compleanno. Alle 8,30 verrà celebrata una messa presso la chiesa di Sant’Antonio di Padova ed a seguire ci sarà la cerimonia di inaugurazione della rotatoria di via Asiago ai donatori di sangue. Ci si sposterà, poi, all’auditorium Tebaldini, per la cerimonia di consegna delle benemerenze per i donatori: Oro (100), Rubino (41), Smeraldo (13) e Diamante (4). Una medaglia oro e smeraldo sarà consegnata in ricordo di Enrico Pignotti, mentre ci sarà anche un riconoscimento a Giovan Battista Moscatelli. Gran chiusura, infine con il pranzo sociale al ristorante “Il Rustichello”.
«Abbiamo avuto un anno estremamente impegnativo. -dice il presidente Bruno Bernabei– Oltre al 70esimo, dallo scorso marzo abbiamo dovuto, a causa di una crisi di sangue non solo locale ma anche in tutta Italia, dovuto effettuare una grande raccolta con la ricerca continua di nuovi donatori anche se San Benedetto ne ha pochi rispetto al numero di abitanti».

Nonostante tutto, però, si sono avuto al 24 novembre 3.130 donazioni con un trend positivo di 367 in più rispetto al dato dello scorso anno. «La nostra opera di promozione -aggiunge Bernabei- l’abbiamo svolta nel corso dell’anno con numerose manifestazioni, spettacoli e sport. Inoltre lo scorso 3 novembre abbiamo consegnato la borsa di studio “70 anni Avis San Benedetto” allo studente, donatore di sangue, Antonio Bachetti Spurio dell’ Istituto Alberghiero».
Obiettivo dell’Avis è quello di promuovere la donazione di sangue nelle scuole. In questo contesto si inquadra il bando di concorso per l’attribuzione di cinque borse di studio dal valore di 300 euro in favore degli studenti degli Istituti Superiori di San Benedetto del Tronto che conseguiranno la maturità nel luglio 2018. «I requisiti -afferma il professor Marco Foglia– prevedono il voto di maturità, cinque punti in più per una eventuale lode ed altri 5 punti per ogni donazione acquisita. Da quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere tutte le scuole. Liceo Classico Leopardi, Scientifico Rosetti, Alberghiero Buscemi, Ipsia Guastaferro e l’ Istituto di istruzione superiore Capriotti. Donare è semplice ed a livello psicologico sociale ti fa sentire cittadino del mondo».


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