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Gola dell’ Infernaccio, la Regione
annuncia la riapertura
Ma i versanti rocciosi non sono sicuri

MONTEFORTINO - Il sentiero che conduce all'Eremo di San Leonardo e alla foce del Tenna è chiuso da oltre un anno a causa di terremoto e maltempo. La Regione ne ha annunciato la riapertura. Ma il Parco dei Sibillini è categorico: «Resta in vigore l'ordinanza di divieto di accesso»
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di Luca Capponi 

L’Infernaccio riapre. Anzi no. O forse sì, ma solo a metà. Un nastro da tagliare e poi fermi tutti, perché il rischio crollo c’è ancora. In attesa che qualcuno faccia un po’ di chiarezza. Il Comune. O la Regione, ad esempio, che per voce del presidente Ceriscioli ha annunciato che «il 2 dicembre, alle 10, tornano percorribili le Gole dell’Infernaccio. Una bella notizia per le nostre aree interne. Ritorna così a vivere una delle parti più importanti del Parco dei Sibillini, conosciuta in tutta Europa. Un altro passo per far ripartire l’economia del territorio garantendo l’arrivo di turisti per le strutture che sono sopravvissute al sisma e per quelle che abbiamo delocalizzato. -si legge ancora nella nota- Questa l’iniziativa, aperta a tutti, per inaugurare la fine dei lavori del sentiero che conduce all’Eremo di San Leonardo e alle Sorgenti del Tenna, passando per il Laghetto della Sibilla. E’ stata liberata la via d’accesso alle gole dai massi del sisma e sono ripristinati 3 ponticelli (uno prima della gola, e gli altri 2 prima e dentro la galleria) ed una passerella. L’investimento finanziario complessivo è stato di circa 150mila euro, il progetto gestito dalla Protezione Civile è stato affidato al Consorzio Idrico del Tennacola spa».

Il laghetto Sibilla, nato dopo il terremoto

Peccato che il giorno dopo, era il 22 novembre, la pagina facebook del Parco dei Sibillini puntualizzava: «In merito alla notizia di sistemazione del sentiero dell’Infernaccio, crediamo sia molto importante precisare a tutti l’inaugurazione, organizzata dal Comune di Montefortino e prevista per il prossimo 2 dicembre, riguarda esclusivamente i lavori lungo percorso, ma non la messa in sicurezza dei versanti rocciosi soprastanti. Restano quindi in vigore le ordinanze di divieto di accesso, salvo motivi di servizio. Ci teniamo anche a ricordare che a seguito dei gravi eventi sismici del 2016 un lungo tratto della Valle del Tenna, che comprende la gola dell’Infernaccio, è stato interessato da diffusi e imponenti fenomeni franosi (tra cui la frana che ha creato il laghetto della Sibilla) e di caduta massi da entrambi i versanti. La vastità e complessità di questi eventi, aggravati anche dalle valanghe dello scorso gennaio, non ci hanno ancora consentito di approfondire le necessarie valutazioni sul rischio idrogeologico di tali versanti (che stiamo effettuando insieme all’I.S.P.R.A.), nei quali purtroppo si ravvisano ancora situazioni di forte instabilità. Raccomandiamo il rigoroso rispetto di queste ordinanze, considerando inoltre che nel periodo dall’autunno alla primavera, l’instabilità idrogeologica viene accentuata da piogge, neve e gelo, che come sapete avveniva anche negli anni precedenti al sisma. Ci auguriamo – e ci impegneremo ogni giorno affinché questo sia possibile – che le indagini idrogeologiche, e i conseguenti interventi, siano eseguiti nella prossima primavera in modo da restituirci presto uno dei luoghi più magici dei Sibillini, sempre considerando tutte le precauzioni necessarie nel percorrere ambienti impervi di montagna dove il livello di sicurezza non potrà mai essere assoluto».

 


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