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Ascoli, Cardinaletti al San Paolo
Possibile chiusura per Favilli

SERIE B - Il dirigente bianconero si è recato a Napoli ed ha assistito alla partita vinta dalla Juventus. Ma si è trattato soprattutto l'occasione per incontrare il dg Marotta e parlare della cessione dell'attaccante a gennaio
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di Andrea Ferretti

Approfittando del fatto che l’Ascoli non giocherà domani sabato, e nemmeno dopodomani domenica, l’amministratore delegato dell’Ascoli Picchio, Andrea Cardinaletti ha approfittato dell’anticipo della serie A del venerdì per una gita fuori programma. O meglio, un viaggio di lavoro.

Cardinaletti nel fermo immagine di Sky

Ha infatti seguito dalla tribuna del “San Paolo” di Napoli la partita tra la squadra di Sarri e la Juventus, vinta dai bianconeri con un gol di Higuain. La sua presenza non è sicuramente dovuto a qualche affare in ballo con il Napoli, sicuramente invece con la Juventus.

E’ stata infatti questa di oggi l’occasione per incontrarsi – sicuramente prima, e probabilmente anche dopo la partita – con Marotta, dg della Juventus, il quale era seduto una fila appena sopra a quella dove si è sistemato Cardinaletti, accanto al fido Nedved.

Di cosa avranno parlato Cardinaletti e Marotta? Non ci vuole uno scienziato per ipotizzarlo. Marotta avrà chiesto notizie sulle condizioni fisiche di Favilli che ha il ginocchio fuori uso e salterà parte della stagione in corso.

Lo striscione con cui gli ultras della curva sud hanno contestato Cardinaletti durante Ascoli-Cremonese

E’ ormai risaputo che la Juve lo vuole far suo (mettendo nero su bianco dopo l’accordo verbale che risale a questa estate) probabilmente fin già da gennaio. L’accordo in linea di massima è fatto, così come è stata anche stabilita la cifra: 7 milioni di euro.

Favilli, insomma, farà un pò come il suo caro amico Orsolini che un anno fa esatto passò alla Juve – con tanto di visite mediche e firma del contratto – restando poi ad Ascoli fino al termine del campionato.

Il procuratore di Andrea Favilli, non va dimenticato, è Donato Di Campli, cioè lo stesso di Orsolini. Per l’Ascoli Picchio una sorta di… Re Mida.


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