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Gabrielli, nuovo progetto per Monticelli
«Deposito Start e Restart? C’è interesse»

COMMERCIO - Il presidente del colosso ascolano della grande distribuzione fa il punto sui piani di espansione della società. Inizia la sfida tra i big del settore per accaparrarsi le aree migliori rimaste in città
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Barbara Gabrielli, Luca Gabrielli, Guido Castelli

Dopo aver pensato alle zone “est” (con l’ok alle nuove superfici davanti all’Oasi) ed “ovest” (con l’imminente riapertura del Tigre di porta Romana) il Gruppo Gabrielli è pronto ad aprire nuovi dossier anche al “centro” e nella roccaforte storica di Monticelli per un possibile ulteriore sviluppo della sua presenza nella città che ha dato le origini al Gruppo stesso. Stamane, in conferenza stampa, il numero uno dell’azienda, Luca Gabrielli, che è anche responsabile dello sviluppo, non ha nascosto le ambizioni. Capitolo Monticelli. Da tempo, c’è, anche se da anni in stand by, la questione della grande area davanti all’ospedale, una delle poche zone vergini e non urbanizzate (al pari della zona intorno all’ex Villa Rendina) del popoloso quartiere. Nel 2004, all’epoca del contratto di quartiere della giunta Piero Celani I, era stata avanzata una proposta mista residenziale commerciale dagli stessi Gabrielli in partnership con Calcagni. Poi lo scoppio della crisi immobiliare ha di fatto lasciato il progetto in un cassetto. Davanti l’ospedale doveva finire il Tigre con gli uffici del Gruppo concentrati dove ora c’è il supermercato.

«Il Comune – dice Gabrielli – ci ha sollecitato a presentare un nuovo progetto. Ci stiamo lavorando con un nuovo studio riducendo anche i volumi. In questi anni la difficoltà è stata quella di trovare un partner per il residenziale che era presente in tanta quantità. Ora vogliamo presentare, entro dicembre se ce la facciamo, un progetto innovativo. Siamo legati a Monticelli, per noi è quasi un impegno e c’è anche la necessità di ingrandire i nostri uffici». Riguardo al centro commerciale Al Battente gli ampliamenti riguardano sia la parte interna (nuova farmacia) sia la zona “sotto strada” davanti all’ex villa Pilotti dopo il recente via libera da parte del Consiglio comunale. «Sorgeranno tre medie superfici di vendita per 3.000 mq dove si insedieranno insegne di livello nazionale», dice Gabrielli senza fare nomi. In passato si era parlato del possibile arrivo dei francesi di Decathlon. Su altre aree di espansione cittadina, il presidente del Gruppo lascia la porta aperta. «Sono responsabile dello sviluppo – aggiunge Gabrielli – e se ci sono possibilità di migliorare non escludo il nostro interesse se il Comune vuole fare altre cose. Si è parlato dell’ex deposito Start e della Restart anche se ancora sono cose in embrione».

Anche il sindaco Castelli illustra le “possibilità” presenti in città per l’ampliamento degli spazi commerciali «Sul mercato ci sono il deposito Start – afferma – ma anche l’area di Monterocco dopo il fallimento della ditta Grillo (che doveva realizzarci case a prezzo concordato e commerciale) attrezzate giuridicamente. Ci sono l’area Carbon e l’ex villa Rendina rimasta inevasa dopo il tramonto del vecchio progetto». Altri progetti approvati riguardano il nuovo Eurospin in zona ex Carburo, mentre deve partire ancora l’area dell’ex centro direzionale di via Marini dove è pronto a sbarcare un colosso straniero della grande distribuzione. Senza dimenticare le nuove palazzine commerciali di Catalini davanti all’Oasi dove sono pronte ad aprire le prime insegne. Le grandi manovre tra i colossi del commercio sono appena iniziate.

Re.Pie.


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1 commento

  1. 1
    Simone Flaiani il 4 Dicembre 2017 alle 17:56

    Un imprenditore che decide il futuro di una città. …….Sembra una storia scritta da Orwell

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