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Mirco Carloni
Graziella Ciriaci
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Disoccupati e padri separati,
è allarme indigenza

LAVORO - Dal Comitato dei disoccupati piceno nuovo appello alle Istituzioni: «Firmate la nostra piattaforma». Le drammatiche storie raccolte ai banchetti nelle piazze
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Torna a farsi sentire il comitato “Disoccupati piceni“. «Dieci giorni fa -affermano in una nota- al palazzo dei Capitani, abbiamo presentato alcune richieste per affrontare questa grave crisi .  Al termine dell’incontro, è stato domandato alle amministrazioni picene di sottoscrivere il nostro documento. Rinnoviamo l’appello a tutte le amministrazioni locali per firmare la nostra piattaforma, che intendiamo presentare alla Commissione lavoro e poi al Ministero dello Sviluppo economico. Appello secondo noi, che sarebbe già dovuto essere stato fatto, perché siamo e ripetiamo la provincia con “il reddito più basso d’ Italia per le aziende private”. Purtroppo, ormai Sempre più spesso, si vedono citt adini che rovistano nei bidoni . Perdere il lavoro a 40 anni, o ancor peggio a 50 anni, qui nel Piceno, significa essere quasi sicuramente condannati ad un vita indigente». Dal Comitato arrivano anche le prime storie di difficoltà quotidiana. «Questa settimana al mercato -affermano i coordinatori del movimento-, Massimo, 59 anni con due figli, ci ha raccontato che si trova da due anni senza lavoro, sopravvive grazie all ’ indennità d’ accompagno della anziana madre. La situazione ancora più difficile per i padri separati. C’ è qualcuno, che dorme in macchina, e addirittura ogni volta, quando non trova al loggio presso le strutture caritatevoli, dorme all ’ aperto. Insomma, non capiamo perché la grave situazione del nostro territorio, non sia portata, e diventi il primo punto all ’ ordine del giorno, alla Regione». «Tra le nostre proposte -proseguono- c ’ è la richiesta di garantire , agli over50 con almeno trent ’ anni di contributi , i lavori socialmente utili. Lavori, per permettere , a questi cittadini , di potere vivere e maturare la pensione. Noi chiediamo , un nuovo progetto di sviluppo, per “ ancorare ” le aziende al territorio in modo da diventare “ motore di ricchezza» Per aderire al Gruppo “ Disoccupati Piceni ”, è possibile inviare un messaggio al numero WhatsApp 334 7555 410 o sulla pagina fb “ Disoccupati Piceni ”.


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