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Falco, una mazzata nell’extratime
Per gli ottocento tifosi è il vero gelo
E oggi è tornato Bellini dal Canada

PERUGIA - Numerosi e calorosi i supporter del Picchio, hanno incitato i bianconeri per tutta la gara. Ma il finale è ancora amaro. Il patron è ad Ascoli per affrontare diversi problemi: come li risolverà?
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Francesco Bellini (qui con la moglie Marisa) è tornato dal Canada

di Claudio Romanucci

Come aveva annunciato lui stesso, è tornato oggi ad Ascoli il presidente Francesco Bellini. Un ritorno che avviene in un momento che definire delicato per l’Ascoli Picchio è un eufemismo. L’ennesima sconfitta, l’ultimo posto solitario e i tifosi che lo attendono al varco per un confronto pubblico (accetterà). Basterebbe solo questo.

Il suo ritorno avviene a poche ore dalla beffa servita a Perugia da Falco al 92’. Terribile. Un gol e un successo che premiano oltremisura un Perugia opaco, impreciso, poco pericoloso facendo scendere il silenzio tra gli ottocento sostenitori bianconeri. Nel gelo siderale del “Curi” hanno fatto più del possibile, cantato più dei dirimpettai ma non c’è stato niente da fare. La classifica vede un Ascoli in difficoltà, capace di cadere anche quando non merita.

I tifosi del Picchio nella curva del “Curi”

Giunti nel capoluogo umbro in bus, auto e pulmini, i sostenitori del Picchio sono entrati nel settore loro riservato quasi a ridosso del fischio d’inizio. Sul fronte opposto hanno trovato la locale curva nord in semi contestazione: la solidarietà dei sostenitori biancorossi a dieci tifosi oggetto di diffide e l’ostilità nei confronti della propria società è stata la causa della non esposizione gli striscioni del gruppi organizzati.
Il Perugia, in campo col lutto al braccio, ha voluto ricordare prima del’inizio il radiocronista locale Enrico Santini, scomparso nei giorni scorsi.

Timida la partecipazione iniziale del pubblico di casa poi, al 10’, un lancio in campo di fumogeni ha portato l’arbitro Marini a sospendere il gioco per 1’, certezza di una multa da parte del giudice sportivo.
Nella ripresa la vivacità del match ha acceso gli animi. Capovolgimenti di fronte, interessanti trame e occasioni hanno ridato vita ai locali. Per loro la gioia arriva nel recupero, forse insperata.

Le forze dell’ordine dopo la partita vigilano l’area intorno allo stadio “Curi” dove i tifosi di casa hanno fatto esplodere alcuni petardi

Ma, evidentemente non contenti del successo, all’uscita dallo stadio – dove il servizio d’ordine ha funzionato bene tanto che non si è verificato nessun “contatto” tra le tifoserie come invece purtroppo avvenuto in passato – i tifosi di casa hanno fatto esplodere alcuni petardi.

Il direttore sportivo bianconero, Cristiano Giaretta, al “Curi” ha seguito la partita dalla tribuna visto che è inibito fino al 5 dicembre. Accanto a lui il socio di minoranza dell’Ascoli Picchio, Gianluca Ciccoianni.


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