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Nasce il Comitato Antirazzisti Piceni
«Contro tutte le discriminazioni»

ASCOLI - Il Cap si è costituito da una decina di giorni. Oggi la presentazione ufficiale: «Metodi fascisti stanno pericolosamente prendendo piede anche nel territorio provinciale. Dopo Natale presenteremo le nostre iniziative»

di Pietro Frenquellucci 

L’obiettivo è quello di mettere insieme tutti coloro che si oppongono alla divisione tra italiani e stranieri e che individuano come nemico chi nega i diritti e non chi li chiede. Il Comitato Antirazzisti Piceni (Cap) si è presentato stamattina in un incontro che si è svolto in un locale del centro cittadino. Già oltre settanta le adesioni al Cap che, di fatto, si è costituito appena dieci giorni fa.
«Il Comitato nasce in risposta agli episodi di intolleranza che stanno accadendo un po’ in tutta Italia – hanno sottolineato i promotori – da Como, dove un gruppo di skinhead ha imposto ai partecipanti ad una riunione sui migranti di ascoltare la lettura di un loro volantino, a Roma, dove è stata presa di mira la sede del quotidiano La Repubblica». Il Comitato ci tiene a sottolineare che la sua azione non è limitata solo alla questione dei migranti, ma si svilupperà «contro tutte le discriminazioni, non solo quelle legate al colore della pelle, e contro i metodi fascisti che stanno pericolosamente prendendo piede anche nel territorio della nostra provincia compreso nei piccoli comuni».

Alcuni rappresentanti del Cap

A porre l’accento su quanto sia articolato il fenomeno discriminatorio è stata Paola Petrucci: «Lo viviamo tutti i giorni e a volte non ce ne rendiamo nemmeno contro. Basta andare, ad esempio, con la maglia di una squadra di calcio in una città rivale e si rischia di finire oggetto di qualche aggressione. Tuttavia le discriminazioni più subdole, perché legate ad una situazione di fatto che non implica una scelta del soggetto, sono quelle per sesso, etnia e menomazioni fisiche».
Le ha fatto eco Azzurra Pignotti: «E’ chiaro che il fenomeno ha una portata fortemente culturale e, quindi, dipende molto dal ruolo svolto dalle famiglie. E’ decisivo il messaggio che i genitori trasmettono perché i bambini non sono in grado di opporsi. Quindi dobbiamo fare attenzione a non insegnare il razzismo in casa». In questo ambito, quindi, è importante anche il linguaggio che viene utilizzato. «Termini come invasori, parassiti, ladri di lavoro – ha aggiunto Pignotti – aumentano la diffidenza e la paura. E’ necessario un impegno culturale che non va indirizzato contro chi è diffidente, ma che riesca a far capire la vera dimensione delle questioni. Le contrapposizioni vanno indirizzate contro chi usa metodi violenti».
E Petrucci, dal canto suo, ha ribadito: «Pensiamo al caso dello stupro avvenuto in città. Il fatto in sé è orribile e chi lo ha commesso ha compiuto un reato terribile indipendentemente dal colore della pelle».
Secondo il Comitato «è chiaro che la crisi aumenta le discriminazioni e il pericolo dell’intolleranza è ovunque e si nasconde proprio dove meno te lo aspetti. Il razzismo, come la violenza di genere si celano ovunque». Il problema, è stato ricordato, non è chi viene ma come viene gestito. E Antonina Ciabattoni ha aggiunto: «Vanno creati i canali per governare la migrazione, ma al momento ancora non esistono». Paula Amadio ha precisato: «Abbiamo concluso accordi miliardari con la Libia, spendiamo cifre enormi per acquistare cacciabombardieri, abbiamo depredato insieme ad altri le terre da cui arrivano i migranti e ora diciamo “Aiutiamoli a casa loro”. Ma oggi le condizioni per farlo non ci sono».
Sempre da Paula Amadio è giunta anche un’altra sottolineatura importante. Dopo aver ricordato che il Cap non ha alcuna intenzione di entrare in conflitto con chi gestisce l’accoglienza, Amadio ha aggiunto: «Vogliamo informare correttamente per avviare un percorso di formazione equilibrato con tutte le persone. Prendersela con il più debole non ha senso, non è lui che può togliere o limitare i nostri diritti».
Al termine dell’incontro il Cap ha annunciato che subito dopo il periodo natalizio presenterà nel dettaglio le iniziative che intende porre in essere sul territorio provinciale.


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4 commenti

  1. 1
    Paola Ennio Petrucci Buonocore il 9 Dicembre 2017 alle 20:19

    Per aderire al comitato puoi mandare una mail o venire direttamente con me martedì sera per la prossima riunione!

  2. 2
    Chiara Petrucci il 9 Dicembre 2017 alle 21:22

    martedì sono a Roma, ma considerami aderente. Qual’è l’indirizzo email?

  3. 3
    Paola Ennio Petrucci Buonocore il 10 Dicembre 2017 alle 8:10

    non la trovo…ti ho inserita nel gruppo qui su FB

  4. 4
    Mariacristina Mochi il 10 Dicembre 2017 alle 21:10

    Ne sono molto contenta

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