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Ultimo dell’anno,
dilemma tra piazza e veglione
La Cna: «Finora oltre 5 miliardi di spesa»

CAPODANNO - Nel Piceno cenoni per tutti i gusti, da 30 euro in su, e feste al chiuso in rampa di lancio. Ma le adunate all'aperto non mollano: Ascoli col dj Ferrari, a San Benedetto live del cantante Palma. La "Processione dell'anno vecchio" protagonista ad Appignano
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di Luca Capponi 

La piazza resta un’attrattiva sempre valida, forse un po’ in declino, ma comunque capace, nonostante il freddo, di radunare gente vogliosa di stare insieme. Certo, oltre al clima influisce anche il nome presente sul palco, vedere l’anno scorso a Civitanova, dove arrivò Gigi D’Alessio.

Giuliano Palma

Quest’anno, nelle due piazze principali della provincia, vale a dire Ascoli e San Benedetto, ci saranno rispettivamente i ragazzi di Radio Deejay capitanati da Roberto Ferrari e il concerto di Giuliano Palma. Poi c’è Appignano del Tronto, e qui il discorso è diverso: la “Processione dell’anno vecchio” è qualcosa di unico, in bilico tra teatro di strada, folclore e festa popolare.

A prescindere dalla scelta, comunque, il cenone resta una tappa immancabile. Che spesso abbina un veglione in grado di “sottrarre” audience alle stesse piazze. E qui, come al solito, ce n’è un po’ per tutti i gusti, dallo chic all’economico, dal food ricercato fino ai classici piatti della tradizione, dai 30 euro di spesa fino anche ai 100, la lista è lunghissima e variopinta. C’è chi addirittura, nel vicino Abruzzo offre il veglione “solo per single”, e poi il capodanno celtico-medievale, il capodanno fosforescente e quello colorato di rosso, quello col karaoke e quello con la musica dal vivo, al mare o in montagna.

Roberto Ferrari

Scelta ardua, ma comunque una scelta che nella maggior parte verrà fatta e che, comunque, in ogni caso (anche per chi resta a casa) produrrà una spesa degna di nota. Lo confermano anche i dati della Cna, che ha parlato di 5 miliardi di spesa tra Natale e Capodanno, con un 2% in più rispetto all’anno scorso. Italiani attenti al portafoglio ma senza badare a spese, almeno per il cenone. Se la cena della vigilia di Natale è costata 2,7 miliardi, con 9 persone su 10 che hanno scelto di trascorrerla in famiglia, le previsioni per il 31 dicembre parlano chiaro: costo previsto di 2,3 miliardi, minore, ma quasi 4 famiglie su 10 lo passeranno fuori casa. A regnare, i prodotti italiani e le bontà a chilometro zero.
Ma c’è anche chi si indebita. Non tutti gli italiani potranno permettersi, però, un cenone di lusso. Anche per questo aumentano le iniziative benefiche per cercare di alleggerire, perlomeno un paio di volte l’anno, la situazione degli oltre 4,5 milioni che vivono in povertà. E non manca chi per il cenone chiede il prestito. Un sondaggio condotto da due società che concedono crediti online rivela che circa un quarto degli intervistati ha ammesso che per sostenere le spese natalizie farà ricorso a una banca o a una finanziaria. Di questi, più del 15 per cento, lo faranno per concedersi un cenone con tutti crismi.

La consegna dei doni della CNA

La Cna di Ascoli, oltre alle ordinarie azioni a sostegno delle imprese e del territorio, ha contribuito al massimo a sostenere questo trend positivo del “Made in Italy”. «Ci siamo concentrati soprattutto riguardo alle aziende colpite direttamente o indirettamente dal sisma, e che di fatto coincidono con quasi tutto il nostro territorio provinciale  -rilevano il presidente Luigi Passaretti, e il direttore generale, Francesco Balloni– e siamo riusciti a veicolare centinaia di pacchi e cesti natalizi. I primi destinati a chi, via via, ha preso possesso delle casette. Gli altri destinati al mercato locale, regionale e nazionale. Tutti però con un comune denominatore: prodotti agroalimentari e tipici delle imprese locali, soprattutto quelle del territorio collinare e montano. Azioni, queste, svolte grazie al supporto e alla preziosa collaborazione della delegazione locale della Croce Rossa con la quale, nella casetta di Babbo Natale allestita per le festività a piazza Arringo di Ascoli abbiamo anche distribuito giocattoli ai bambini».

 


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