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Post sisma e cultura,
partono i lavori
per il museo diocesano

ASCOLI - Il sito sarà trasferito nei locali dell'Episcopio, Sala del Fogolino compresa. Restyling pure per la casa del clero. D'Ercole: «Entro Natale 2018 possibile conclusione degli interventi». A breve si riparte col restauro della chiesa di San Vito di Propezzano
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Entro un anno la città riavrà il suo museo diocesano, pur se in una sede diversa, e una rinnovata casa del clero. Delle due, sicuramente la più attesa è la riapertura del contenitore di opere d’arte, chiuso da tempo a causa del terremoto. «Attualmente inagibile e, nonostante questo, subissato da richieste di visite, il museo diocesano sarà trasferito nei locali che attualmente ospitano l’Episcopio, compresa la sala del Fogolino. -ha annunciato Michele Picciolo dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi- Grazie alla disponibilità del vescovo D’Ercole che ci ha concesso da subito questo piano, molte opere in deposito e che nel museo attuale non hanno spazio, verranno sistemate in questa nuova ala».

Appena arrivate le ultime approvazioni dall’ufficio di ricostruzione, potranno cominciare i lavori. «La fase di richiesta di autorizzazioni dovute è partita, sono pronto a trasferirmi nel piano superiore non appena si partirà con gli interventi; in questo caso, infatti, i tempi non dipendono dalla Diocesi. -spiega il vescovo Giovanni D’Ercole- Per quanto mi compete, invece, l’8 gennaio partiranno i lavori alla casa del clero, già tutto è assegnato, proprio oggi stanno definendo il contratto. Nei prossimi mesi sarà un grande cantiere; io mi auguro che, se i tempi saranno rispettati, entro Natale potranno essere conclusi entrambi i lavori».
Altro impegno dell’Ufficio Diocesano Beni Culturali, in collaborazione con la Soprintendenza e con l’Istituto Centrale del Restauro, è quello di trasformare i due depositi dove sono attualmente ricoverate tutte le opere recuperate (quello fornito da Restart e il secondo offerto dal vescovo e da don Angelo Ciancotti) in allestimenti veri e propri, in modo da renderli visitabili e rassicurare le popolazioni sul fatto che tutte le opere siano ancora nei nostri territori. A breve, inoltre, ricominceranno i lavori nella chiesa di San Vito in Propezzano a Montegallo.

Ste. Mi. 

 


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