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Carnevale a rischio ridimensionamento
Pesano i costi per la sicurezza
E sui social impazza il dibattito

ASCOLI - Grido di allarme degli organizzatori: «Il 15/20% del budget per le spese legate alla tutela dell'incolumità delle persone, tra cui l'ingaggio di steward. Addio alle strutture fisse in piazza del Popolo». Dal Comune smentiscono problemi legati ai fondi e sui social è subito dibattito

Manca esattamente un mese all’inizio del Carnevale (l’8 febbraio è giovedì grasso) e dall’associazione che cura la storica manifestazione, un vero e proprio zelig a cielo aperto unico in Italia, arriva un forte grido di allarme.

«Dopo le ultime due edizioni da record in termini di partecipazione – affermano gli organizzatori – sia per quanto riguarda le mascherate che di pubblico, ora un grosso punto interrogativo si staglia sulla manifestazione per il 2018 e gli anni seguenti. Gli oneri legati alla nuova normativa sulla sicurezza e il relativo Piano da attuare per ogni tipologia di evento in luoghi pubblici, saranno a carico dell’associazione “il Carnevale di Ascoli” che, purtroppo, a questo punto si vede costretta a riformulare il consueto bilancio economico. Qualora non dovessero intervenire auspicabili situazioni positive in tal senso, infatti, da subito e per tutti gli anni a venire il Carnevale ascolano non sarà più lo stesso a causa di una cospicua fetta del tradizionale bilancio che dovrà essere destinata proprio all’ attuazione pratica della nuova legge. In poche parole, ci sarà un obbligato ridimensionamento a causa di questi pesanti costi sopravvenuti che incideranno per quasi il 20% del budget annuale». Si tratta di norme rese ancora più stringenti sia per le questioni legate al terrorismo internazionale sia per i fatti di casa nostra dopo il ferimento di centinaia di persone in piazza a Torino in occasione della finale di Champions League. Per l’evento ascolano le prime stime parlano di costi per la sicurezza intorno ai 10mila euro. 

Una delle macchiette dentro l’ufficio del sindaco

«Un problema – prosegue l’Associazione che cura l’organizzazione – quello dell’obbligatorio adeguamento alle nuove normative sulla sicurezza per le manifestazioni negli spazi pubblici, che è stato al centro anche dell’ultima seduta del consiglio direttivo dell’associazione. Forte e preoccupante è l’incidenza dei costi previsti (tra utilizzo di steward ed altre obblighi) sul bilancio con un dato di spesa che oscilla tra il 15 e il 20% di tutto il budget annuale. Pertanto, non sarà possibile, come finora sempre avvenuto, recuperare dalle pieghe del bilancio le risorse per sostenere, ad esempio, nuove iniziative. Stavolta si è di fronte ad una situazione dirompente in termini pecuniari, mai registrata nell’ultimo mezzo secolo del Carnevale ascolano. Questo adeguamento obbligatorio alle norme sulla sicurezza costituisce un costo talmente importante che, con un contributo comunale confermato in linea con quello delle passate edizioni, andrà pesantemente ad incidere sulla programmazione dell’edizione 2018 e, a seguire, su tutte le prossime edizioni del Carnevale ascolano. L’associazione, non potrà far altro che adeguarsi. Un brutto colpo a fronte del fatto che, dopo le ultime due edizioni da record, se tutto rimarrà com’è occorrerà abituarsi ad un Carnevale ridimensionato».

Ad esempio, le nuove norme sulla sicurezza avranno anche un ulteriore impatto sulla manifestazione, considerando che non sarà più consentito inserire postazioni fisse, con annesse strutture, in piazza del Popolo. E questo, ovviamente, condizionerà le decisioni e le scelte dei gruppi mascherati. Anche se dal Comune, in attesa di prese di posizioni ufficiali, i responsabili della macchina amministrativa amministrativa fanno notare che le criticità denunciate dall’associazione “non erano emerse nell’ultima riunione” e che non ci sono “problemi di fondi”. Immediatamente è scattato il dibattito sui social dove di fronte a possibili “tagli” per la manifestazione sono state avanzate possibili “contro proposte” come quella di ridurre i premi in denaro o ridimensionare il numero di categorie. Anche se dal punto di vista organizzativo la soppressione delle postazioni fisse, di per sé pare non vietate ma da sorvegliare con steward e addetti antincendio, potrebbe danneggiare seriamente l’evento carnascialesco. 

FESTA DI SANT’ANTONIO – In attesa di sviluppi positivi, come da tradizione, ci si avvia verso la prima tappa verso la nuova edizione del Carnevale sarà quella dei tradizionali festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, in programma il prossimo 17 gennaio, grazie alla consolidata collaborazione tra il Comitato festeggiamenti Sant’Antonio Abate e l’ Associazione “il Carnevale di Ascoli” che quest’ anno si concretizza per la dodicesima volta. Ricco come sempre il programma che si svilupperà dal 14 al 20 gennaio. Come da tradizione, il 17 gennaio, giorno della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, in mattinata nella chiesa di San Giacomo della Marca verrà celebrata una serie di messe. Alle 13, la statua del Santo verrà esposta in piazza del Popolo, mentre dalle 15 inizierà ad esibirsi in centro il gruppo folkloristico “La Pemmadora”. Alle 15,30 il vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole, procederà con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli. Alle 16 avrà inizio la processione che condurrà la statua fino alla chiesa di San Giacomo delle Marca, dove alle 18,30 verrà celebrata la messa di chiusura della festa. Novità in arrivo, infine, per quel che riguarda l’ormai consolidato appuntamento conviviale dedicato ai gruppi mascherati proprio per creare un sano e importante spirito di aggregazione. Quest’anno non si tratterà più di un pranzo, ma si opterà per una cena, in programma il sabato successivo alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate.


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