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Non si appropriò del portafoglio
assolto un carabiniere

ASCOLI - Storia a lieto fine per un militare dell'Arma finito sotto processo per peculato a seguito della sparizione di un portamonete
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Era stato accusato di peculato per la sparizione di un portafoglio che aveva recuperato ma che poi alla fine non era riuscito a riconsegnare al legittimo proprietario. Alla fine un carabiniere in servizio nell’ascolano è stato assolto perchè il “fatto non sussiste” dal collegio presieduto dal giudice Marco Bartoli (Pomponi e Giusti a latere). L’accusa aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi che avrebbero comportato anche l’esclusione dal servizio per l’uomo che in decenni di carriera non ha mai avuto problemi. La difesa, rappresentata dall’avvocato Massimo Tonoli, aveva chiesto l’assoluzione del militare puntando sul fatto che molte volte la prassi porti a compiere procedure speditive per la restituzione degli oggetti persi. In questo caso a complicare un po’ le cose c’era stata la dispersione del portafoglio immesso in una cassetta postale al fine di poter essere riconsegnato ma poi finito al macero alla luce delle nuove procedure delle poste in merito allo smistamento delle lettere.


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