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Sfondano la vetrina con l’auto
e fuggono con videopoker e la cassa

COLLI DEL TRONTO - La "banda della spaccata" torna a colpire con incredibile puntualità lungo la vallata del Tronto. Stavolta nel mirino dei banditi è finito "Peccato di cantina" di Villa San Giuseppe sulla Salaria
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di Andrea Ferretti

La “vallata della spaccata” si conferma tale. Nuovo “audace colpo dei soliti ignoti” – ma ancora una volta non si tratta purtroppo del noto film – lungo la vallata del Tronto. Dopo il tentativo andato a vuoto al bar di Centobuchi, dove i due malviventi sono stati messi in fuga dall’allarme nebbiogeno, a distanza di 24 ore esatte – agiscono quasi sempre intorno all’1,30 di notte – sono tornati a colpire. L’hanno fatto, con esito positivo (per loro) a “Peccato di cantina”, bar-pasticceria-gelateria situato sulla Salaria a Villa San Giuseppe di Colli del Tronto (Ascoli).

Scelto ancora una volta un locale lungo la Statale, strada da cui si può raggiungere in pochissimi minuti sia l’Ascoli-mare che la A14. Hanno agito con la massima sfrontatezza, che testimonia ancora una volta come Carabinieri e Polizia non hanno a che fare con sprovveduti ma con bande ben organizzate che colpiscono spostandosi di volta in volta in diverse zone d’Italia. E questo è il periodo in cui hanno deciso di fare tappa nell’Ascolano colpendo lungo vallata del Tronto, dalla periferia est di Ascoli fino alla riviera. A Colli, dove erano avvenute altre “spaccate”, hanno sfondato la vetrina senza rischiare di farsi male usando la classica mazza. Stavolta hanno infatti deciso di usare l’auto – probabilmente rubata – su cui sono arrivati e su cui se ne sono poi andati in direzione mare.

Il blitz è durato appena tre minuti, e quando è scattato l’allarme i due banditi si erano già dileguati. Hanno arraffato la macchinetta del videopoker e il registratore di cassa, ma il danno più ingente per il titolare di “Peccato di cantina” è senza dubbio la vetrina distrutta. Le indagini sono in corso, ma c’è il rischio che i numerosi colpi messi a segno negli ultimi mesi, quasi tutti con le stesse modalità, finiscano per confondersi tra loro.


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