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Rogo di Pagliare,
ferma condanna dei sacerdoti

SPINETOLI - I prelati della vallata, riuniti col vescovo di Ascoli D'Ercole, esprimono il loro parere sulla palazzina messa a fuoco da mano ignota lo scorso 31 dicembre: «Le nostre comunità sono sempre state disponibili verso le persone che emigrano dai paesi nei quali è difficile vivere»
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Rogo alla palazzina di Pagliare, arriva la condanna dei sacerdoti e diaconi operanti nelle parrocchie di Castel di Lama, Villa Sant’Antonio, Colli del Tronto, Castorano, Spinetoli, Monsampolo del Tronto, Offida, Appignano, Castignano riuniti con il vescovo di Ascoli Piceno per l’incontro di vicaria.

La palazzina incendiata

«Abbiamo riflettuto con attenzione su quanto la stampa ha riportato in merito all’incendio della palazzina di Pagliare del Tronto – scrivono – che avrebbe dovuto accogliere giovani immigrati assistiti dalla cooperativa Onlus di Vercelli. Da ciò che risulta, non c’è stato, all’inizio, un sentimento razzista da parte della popolazione, ma la preoccupazione di accogliere in modo umano e adeguato questi immigrati.

Le nostre comunità sono sempre state disponibili verso le persone che emigrano dai paesi nei quali vivere è, per varie ragioni, divenuto difficile. Noi, come pastori di queste comunità, possiamo essere espressione del pensiero dei nostri parrocchiani. Fedeli al messaggio evangelico e al magistero di Papa Francesco e del vescovo Giovanni, condanniamo fermamente ogni sentimento razzista, nella fattispecie il gesto di incendiare la palazzina di Pagliare. Tali episodi ci chiamano direttamente in causa e ci invitano a riflettere su come accogliere questi fratelli. Noi siamo per una accoglienza dignitosa, che aiuti ad inserire queste persone nel contesto sociale. Ci impegniamo, come Chiesa, presso le Istituzioni, ma anche livello personale, affinché il loro inserimento sia utile per la vita della comunità.

In occasione della “Giornata mondiale del migrante e del rifugiato” del 14 gennaio, preghiamo perché cresca nelle nostre comunità il senso di accoglienza facendo nostri i verbi usati da Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare».


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