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Lucciarini farà il volontario
La Procura dà il via libera

ASCOLI - Si è svolta stamane in Tribunale, senza la presenza dell'imputato, l'udienza per i fatti del turbolento Bove Finto 2016. Gionni: «Il sindaco ha deciso di pagare un prezzo alla collettività per il suo comportamento»
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Non si è opposta la Procura di Ascoli, attraverso il pm Umberto Monti, alla richiesta di messa alla prova alla Croce Rossa di San Benedetto avanzata dall’avvocato Mauro Gionni per conto del sindaco Valerio Lucciarini dopo i fatti del Bove Finto dello scorso anno. E così il giudice Claudia Di Valerio, in attesa dell’elaborazione del programma di trattamento da parte dell’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) di Macerata ha disposto il rinvio dell’udienza al 17 settembre.

Uno dei fotogrammi della seconda rissa al Bove

Nel frattempo la Procura ha aperto anche un altro fascicolo per lesioni personali aggravate dai futili motivi in base al secondo video apparso sulla rete in cui si vede il sindaco colpire un ragazzo. Tuttavia, anche in caso di ulteriore contestazione, i fascicoli saranno riuniti e il periodo di messa alla prova proseguirà per più tempo. «Lucciarini -commenta l’avvocato Gionni- ha deciso di pagare un prezzo alla comunità dopo aver provveduto a risarcire la vittima».

 

 

Caso Lucciarini, è l’ora del tribunale La difesa chiede la “messa alla prova”


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