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Immigrati a Pagliare, la Lega:
«Luciani si dimetta,
ha mentito ai cittadini»

SPINETOLI - L'attacco del commissario provinciale Castagna: «Il sindaco conosceva il contratto preliminare di vendita sin dall'estate. E' l'ennesima prova delle sue bugie, un atto grave. Ma la verità ora comincia a venire a galla»
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Dopo l’attacco della Versoprobo, la cooperativa che avrebbe dovuto gestire l’arrivo dei migranti della palazzina di via Tevere, andata a fuoco nella notte di Capodanno a Pagliare, arriva anche l’affondo della Lega. Nel mirino, in entrambi i casi, l’operato del sindaco Alessandro Luciani: «Sapeva tutto da luglio. Inoltre, si è fatto trasportare dal vento dell’odio e delle generalizzazioni» hanno detto ieri detto i responsabili della cooperativa piemontese.

Massimiliano Castagna

«Finalmente la verità comincia a venire a galla. -attacca Massimiliano Castagna, commissario provinciale della Lega- Ciò che ha affermato la Versoprobo è la prova delle bugie del sindaco sulla gestione del centro per l’immigrazione di Pagliare. Sapeva tutto fin dal luglio 2017 e ha fatto finta più volte pubblicamente di non sapere. Infatti, come da noi più volte affermato, conosceva il contratto preliminare di vendita, fatto tramite l’agenzia Leonardo, il cui rappresentante legale è stato assessore della precedente amministrazione di Spinetoli con marchio Pd. Il bando era stato aggiudicato il 10 luglio e pubblicato il 22 agosto e gli immobili acquistati con atto notarile del 17 ottobre, in esecuzione di un preliminare registrato il 7 agosto. Tutti sapevano meno che i cittadini».

La palazzina incendiata in via Tevere

«Il buonismo della gestione dell’immigrazione lasciamolo però ai caritatevoli, ma non certo alle cooperative che presentano bilanci con utili spaventosi, dovuti alla gestione dell’immigrazione, ed amministratori di territori che fanno finta di non sapere. -continua Castagna- La verità è che l’immigrazione è un colossale business, che può essere legittimato solo con il buonismo e la falsa carità. Abbiamo anche sempre detto, che c’è un’efficienza nella gestione del business dei presunti profughi in Italia, ma questa precisione non si è verificata nelle soluzioni offerte per il terremoto. Prima dovevamo pensare ai terremotati, poi magari ai richiedenti asilo? Dobbiamo prima pensare agli italiani che sono in difficoltà, poi ai richiedenti asilo?»

«Comunque ciò che ha fatto Luciani è grave: ha mentito e continua ancora a mentire, parlando di un presunto e inesistente Spraar. -conclude il rappresentante della Lega- Gli abbiamo già dato un consiglio, si dovrebbe dimettere per il bene dei suoi concittadini. Comprendiamo infine il disappunto e l’imbarazzo del Partito Democratico, che in questo momento deve gestire due grosse beghe nella Provincia di Ascoli Piceno: la vicenda di Offida e quella di Spinetoli».


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