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Capuano: «Una scelta coraggiosa»
Fedeli: «Ci è mancata la grinta»

SERIE C - Il trainer rossoblù nel finale c'erano i presuppostri anche per vincerla. Il patron se la prende con i contestatori: «Sono il 2%, ma il restante 98% deve zittirli. Una squadra seconda in classifica non si discute»

Mister Eziolino Capuano si agita davanti la sua panchina (Foto Alberto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

«Se oggi vincevamo, avremmo compiuto un bel passo in avanti avvicinandoci al Padova ed invece ecco questo pareggio». Franco Fedeli prosegue così la sua analisi. “Nelle ultime due partite abbiamo conquistato solo un punto ed ora ci lecchiamo le ferite e guardiamo avanti. E’ mancata la grinta che abbiamo messo solo dopo essere passati in svantaggio, ma alla fine siamo riusciti a pareggiare. La partita non mi è piaciuta”.

La delusione è dipinta sul volto del patron rossoblù. E il motivo lo esplica in modo diretto. «Sono molto deluso soprattutto per come mi stanno trattando alcune persone di San Benedetto che vogliono sempre sindacare su tutto. Rappresentano il 2% ma il restante 98% deve farli tacere. Scendendo dalla tribuna un tifoso mi ha di nuovo detto di comprare una punta. Fate voi giornalisti una colletta e acquistatela voi. Una contestazione si fa quando necessita e non quando sei secondo in classifica. Io ci metto tutto me stesso e non l’accetto. Mi piacerebbe che questi signori mi venissero a dire le cose in faccia. Non mi faccio condizionare da queste persone, ma non ci sto. Sono disposto a dare spiegazioni a tutti. E poi – conclude Fedeli – ci si mette poco a trovare un altro al posto mio».

Il presidente Fedeli a fine partita (Foto Cicchini)

«C’è molto rammarico – commenta Eziolino Capuano  perché non siamo stati bravi. Il Gubbio si è chiusa bene e offendeva con le ripartenze. Se fossimo passati in vantaggio nei primi minuti la partita avrebbe avuto un altro volto. Nel primo tempo abbiamo fallito qualche occasione poi siamo stati caotici e confusionari. Ed allora sono stato costretto a cambiare tutto l’assetto tattico, inserendo Bellomo, un’eccellenza per la categoria, in mezzo. Una scelta coraggiosa con Marchi davanti la difesa, mettendo la squadra con un inedito 3-3-1-1-2 che ha cambiato la partita permettendoci di pareggiare ed anche di creare i presupposti per vincere. Siamo arrivati 5-6 volte dinanzi al portiere cose che in C non si vedono. Alla fine, poi, vince chi la butta dentro».

Capuano assolve Perina sul gol subìto. «Ha giocato benissimo – dice – quando si è con la squadra in uscita il portiere deve sempre salire. La sua posizione era giusta. Certo abbiamo preso gol da cinquanta metri ma c’è anche la bravura del singolo. Marchi, due anni fa, in B aveva realizzato sedici reti». E infine il tecnico rossoblù butta l’occhio anche al mercato. «Innanzitutto ringrazio la società per i calciatori che sono arrivati, ma ciò che manca è sotto gli occhi di tutti. Manca una punta. Se oggi abbiamo pareggiato il merito è di chi in panchina ha saputo leggere la partita».

Rapisarda in azione (Foto Cicchini)

Secondo centro stagionale per Francesco Rapisarda. «Su quel tiro ho scaricato tutta la rabbia che avevo in corpo dopo che il pallone aveva ballonzolato per un po’ nell’area di rigore del Gubbio. Gli ospiti hanno giocato molto bassi con tanti uomini dietro la linea del pallone. Il gran gol di Marchi ci ha scosso ma ce l’abbiamo messa tutta per pareggiare ed alla fine ci siamo riusciti. Siamo secondi in classifica ma dobbiamo lavorare e migliorare ancora».

Soddisfatto il tecnico umbro Dino Pagliari: «Sono un po’ arrabbiato per il risultato ma devo fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno disputato una gara importante in un momento non facilissimo contro una Samb forte ed in alto in classifica ed in uno stadio caldo. Abbiamo concesso molto poco e potevamo fare il colpaccio. Sul gol di Marchi non ha sbagliato il portiere della Samb. E’ stato il nostro attaccante a compiere una prodezza balistica. E poteva anche concedere il bis e, se si fa così, vuol dire che la rete non è stata frutto del caso».

 

 


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