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Scuola di alta specializzazione e corsi
Gli avvocati puntano sulla formazione

ASCOLI - Iniziative della Camera Civile in collaborazione con il Consorzio Universitario Piceno. Buonfigli: «Guardiamo alla professione del futuro». Carbone: «Gli iscritti all'albo non più costretti ad andare a Roma o a Bologna»
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Il Tribunale di Ascoli Piceno (Foto Andrea Vagnoni)

di Franco De Marco

L’avvocato moderno? O è super specializzato o difficilmente riesce a trovare lavoro e ad affermarsi. E Ascoli vuole diventare la capitale marchigiana dell’alta specializzazione. In particolare nel campo del diritto civile. Idea molto interessante e che tutte le istituzioni farebbero bene a sostenere. La Camera civile del capoluogo piceno, presieduta dall’avvocato Leonardo Carbone, in stretta collaborazione con il Consorzio Universitario Piceno presieduto dall’avvocato Achille Buonfigli, ha annunciato oggi due importanti eventi nel campo della formazione. Il primo è un corso per i gestori di crisi da sovraindebitamento, ovvero per avvocati chiamati ad applicare la nuova procedura concorsuale che può evitare il fallimento a piccole imprese, attività commerciali o professionisti. Il secondo, di livello nazionale, è l’istituzione della Scuola di alta formazione specialistica in area civilistica.

L’interno del Palazzo di Giustizia di Ascoli

Il corso, gratuito, per iscritti all’albo (ben 800 ad Ascoli), che inizierà venerdì 2 febbraio per concludersi l’11 maggio, con 10 lezioni in videoconferenza da Bergamo, ha visto un inaspettato boom di iscritti: ne erano previsti 40, ne sono arrivati ben 75 provenienti soprattutto dall’Ascolano e dal Fermano. A testimonianza di quanta sia la domanda e l’interesse. L’avvocato chiamato a gestire la crisi da sovraindebitamento applica quella procedura (legge 27 gennaio 2012 detta salvasuicidi) che può portare al salvataggio della piccola impresa magari finita in mano agli strozzini. Essa interviene prima dello scatto del pignoramento. Offre ad esempio la possibilità di una diluizione del debito e di tornare sul mercato quindi di una ripresa dell’attività. Una sorta di concordato come previsto per le imprese più grandi. A volte può essere molto facile trovarsi in una spirale di debiti da cui può sembrare impossibile sganciarsi. Non pochi i casi di suicidi. Il Cup mette a disposizione gratuitamente location  (la sala conferenze di via Tornacacco) e le tecnologie.

Achille Buonfigli

«Mi fa molto piacere come presidente del Cup – dice Buonfigli – che la nostra Università diventi anche un centro di formazione permamente dei professionisti. Mi auguro che la collaborazione con l’Avvocatura possa rafforzarsi e diventare stabile. Abbiamo anche aggiornato la tecnologia della sala. Già abbiamo in atto una positiva collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri e l’Alma Mater Europea (scuola di specializzazione, ndr). In passato avevo invitato ad un incontro tutti gli Ordini. Penso che sia compito del Cup dare supporto alla formazione dei professionisti. Ci mettiamo a disposizione di tutti gli Ordini. Io penso soprattutto a quelle materie che sono aree di confine tra diverse discipline. Ad esempio la gestione dei rischi per i medici».

Leonardo Carbone

Carbone ha un sogno: far diventare Ascoli un “Centro studi del diritto civile” a livello nazionale. I presupposti ci sono tutti a cominciare dalla preparazione e dalla passione dello stesso Carbone, affiancato dall’avvocato Mariella Capponi, consigliere della giunta esecutiva dell’Unione nazionale camere civili, e dall’avvocato Tina Orlini. «Viste le positive precedenti esperienze, concentrate in una giornata sola – spiega Carbone – abbiamo pensato di sviluppare il corso su più giornate. Anche per evitare agli avvocati di rivolgersi a sedi lontane come Roma o Bologna».

A metà febbraio, in collaborazione con l’Uncc, su spinta della Camera Civile di Ascoli, nascerà la Scuola di alta formazione specialistica, a carattere biennale, in area civilistica. L’obiettivo è la qualificazione professionale degli avvocati che si occupano di materie dell’area civile. L’ammissione sarà riservata ad avvocati iscritti all’albo. Sono previste 200 ore di didattica delle quali almeno 150 di didattica frontale. Il primo anno inizierà il 15 febbraio prossimo e terminerà il 30 settembre. Il secondo dal 15 novembre 2018 al 30 giugno 2019. Una Scuola che non esiste nelle Marche. A carattere nazionale. Con la partecipazione anche dell’Università di Camerino.

I docenti , altamente qualificati, sono esclusivamente avvocati di comprovata esperienza, magistrati, professori universitari e ricercatori universitari. Il costo del biennio è di 2.196 euro (iva compresa) euro pagabili in tre rate. Una Scuola di alta formazione in grado di garantire una specializzazione sia di fatto sia formale (la normativa è oggetto di contenzioso)  oggi indispensabile. Si guarda al futuro della professione forense. La figura dell’avvocato che si occupa di tutto è finita. «Così come, per quanto riguarda le malattie – fa notare Buonfigli – si va dal medico specialista, altrettanto sta avvenendo con gli avvocati. Lo chiede anche l’Europa. In alcuni Paesi ci sono studi associati di avvocati h 24. Guardiamo al futuro della professione».


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