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Piceno assente alla Bit,
Celani e Urbinati contro i sindaci

Non è passata inosservata l’assenza di gran parte delle istituzioni locali picene (sindaci, amministratori provinciali in primis) alla Bit, la fiera del turismo internazionale di Milano dove domenica era in programma la conferenza stampa/incontro dedicata proprio alla “marca ascolana”. Mentre altri territori regionali (Fermo, Macerata e Ancona) hanno schierato un programma denso e articolato con tanto di rievocazioni storiche al seguito (il palio dell’assunta di Fermo), il Piceno si è affidato alla pur ottima preparazione scientifica ed oratoria del professor Stefano Papetti, direttore dei musei civici ascolani. Inevitabili le polemiche politiche soprattutto da parte dei rappresentanti locali della Regione che ha pagato il conto della missione milanese.

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Durissimo l’affondo del vice presidente del consiglio regionale Piero Celani che accusa frontalmente i sindaci Guido Castelli e Pasqualino Piunti. «Da un rapporto, curato dall’istituto di ricerca, su innovazioni e servizi per lo sviluppo del CNR -afferma Celani- emerge che anche nel 2018 il turismo italiano proseguirà nella sua fase di sviluppo. Le previsioni per il 2018 indìcano un ulteriore progresso degli arrivi del 4%. L’ Italia, il Bel Paese, è sempre una meta ambita. E questa voce così importante per l’economia nazionale si è data, come sempre negli ultimi trent’anni, appuntamento alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo. A Milano, dall’11 al 13 febbraio si incontrato operatori turistici e viaggiatori da tutto il mondo, e tutti cercano una vetrina. Tutti? Beh, non proprio tutti. A questo appuntamento così importante per il turismo, nello stand della nostra Regione, affollato di tanti Comuni marchigiani tutti impegnati a promuovere le bellezze dei loro territori, spiccava l’assenza del comune di Ascoli, di quello di San Benedetto e della Provincia. In loro rappresentanza il fine conferenziere Stefano Papetti. Uomo di grande cultura indubbiamente, ma forse per un appuntamento così importante per la promozione dei nostri territori sarebbe stata necessaria anche una diversa promozione. E con il professor Papetti un gruppo di bravissimi ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Ascoli, la cui presenza è stata fortemente voluta dal sottoscritto. Evidentemente il sindaco di Ascoli Castelli era troppo impegnato col Carnevale o con i talk show nazionale dove si dibatte di alta politica e Pasqualino Piunti era impegnato, forse, nella infinita polemica con Pignotti e Gabrielli, o forse impegnato a promuovere Forza Italia nel nord delle Marche. Chissà. Resta il fatto che nessuno dei due esponenti di spicco di due centri che vivono, o vorrebbero vivere di turismo era li’ alla BIT a promuovere le nostre bellezze.

Uno dei momenti della Bit 2018

Chissà. Forse convinti che le Cento Torri e la riviera delle Palme si promuovono da sole. Come diceva una pubblicità: “Ascoli, basta la parola”….”San Benedetto, basta la parola”… In realtà i due esponenti di spicco hanno uno strano rapporto con la promozione turistica -accusa sempre Celani- Basti pensare che il progetto presentato nel mese di dicembre alla regione Marche dal sottoscritto, consigliere regionale di Forza Italia, “Idee e progetti per il rilancio turistico dell’area dei Monti Sibillini colpita dal sisma”, nel corso di una conferenza stampa, e ripreso da tutti i media regionali, ha avuto anche il plauso dell’opposizione che ne ha riconosciuto la validità, ma ha anche avuto l’assordante silenzio di Piunti e Castelli….. Evidentemente il loro concetto di turismo è diverso. Ma a proposito, qual’è? E soprattutto, se i sindaci sono sempre così impegnati, potrei avere i recapiti dei relativi assessori al turismo, in modo da invitarli alle prossime iniziative? Aspetto fiducioso». Duro anche il commento del capogruppo regionale del Pd, Fabio Urbinati, che se la prende soprattutto con il sindaco di San Benedetto affidandosi ad un video sul suo profilo social. «Per la prima volta dopo più di 10 anni -tuona il capogruppo- l’amministrazione di San Benedetto non ha partecipato alla BIT di Milano. Come sempre la Regione Marche ha coperto l’intero investimento dando ad ogni sindaco dei Comuni capoluogo il coordinamento delle rispettive Provincie. Ringrazio il sindaco di Offida Valerio Lucciarini De Vincenzi che autonomamente ha deciso di partecipare presentando l’offerta turistica della città di Offida».

Fiera del turismo snobbata Fermo manda sindaci e Palio, Ascoli e San Benedetto solo Papetti


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