Bellini: «Gli errori? Tutta colpa mia
ma sono certo che l’Ascoli si salverà
Non firmo per i playout»

SERIE B - Il patron è ottimista: «Con l’aiuto di tutti ce la faremo. I rinforzi sono stati indicati da Cosmi meno uno che ho voluto io. Favilli è a metà con la Juve che lo prenderà per intero. L’Ascoli in vendita? Ho ricevuto quattro richieste di informazioni, niente di concreto». Su Simone Bernardini: «Non abbiamo definito ma dovrebbe occuparsi della gestione del Picchio Village. L'incontro con gli ultras: «Ci siamo chiariti, mi hanno detto che daranno grande supporto alla squadra dimenticando il passato. Il loro sostegno è fondamentale, gli ho promesso una nuova curva sud»
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Francesco Bellini nella sede di Corso Vittorio insieme ai sei acquisti bianconeri del mercato di gennaio

di Bruno Ferretti

(fotoservizio di Andrea Vagnoni)

Presidente Francesco Bellini, l’Ascoli è penultimo in classifica.Oggi firmerebbe per disputare lo spareggio playout? «No, non firmerei perché noi ci salveremo senza spareggio. Questa squadra ha tutti i requisiti per raggiungere il traguardo ovvero la salvezza diretta. Ci sono ancora 16 partite e 48 punti in palio. Quest’anno per la salvezza ne basteranno 45. Dobbiamo essere tutti uniti, squadra, dirigenza, tifoseria, città: mettiamo da parte le polemiche, le incomprensioni e ce la faremo. Azzeriamo tutto il passato e cerchiamo di fare il massimo in queste 16 partite, a cominciare da sabato contro il Cesena. Io farò il tifo dal Canada». Il patron bianconero, che venerdì ripartirà («tornerò ad Ascoli nella terza settimana di aprile») , ha interrotto il silenzio stampa con l’annunciata conferenza, in sede, cui hanno assistito (nella prima parte) anche i sei nuovi bianconeri giunti a gennaio: Ganz, Monachello, Agazzi, Martinho, Cherubin e Kanoutè. Per i calciatori il silenzio stampa continua. Da oggi sono in ritiro, anticipato di un giorno per meglio preparare lo scontro salvezza con il Cesena. Per la prima volta da quando ha rilevato l’Ascoli Picchio, cioè 4 anni fa, Bellini ha fatto autocritica,

«Se sono stati commessi errori il colpevole sono io ma in buona fede. E li sto pagando -ha detto- Cardinaleti e Giaretta? Entrambi rispondono a me del loro operato. Una cosa che, se potessi, non rifarei? Quando abbiamo avuto insieme Marroccu e Lovato che ci hanno fatto prendere giocatori dal costo enorme. Non dovevo permetterlo ma è difficile controllare tutto da lontano».

«Poco fa, prima di venire qui, ho incontrato una delegazione di ultras – ha rivelato Bellini – ci siamo chiariti e mi hanno detto che daranno un grande supporto alla squadra, dimenticando il passato. Il loro sostegno è fondamentale. Adesso, ripeto, bisogna essere tutti uniti per la salvezza. Dobbiamo salvaguardare la storia, la tradizione della società e quello che rappresenta per la città. Vogliamo che Ascoli torni ad essere fiera della sua squadra di calcio».

Quando gli è stato chiesto un commento sugli 873 abbonati persi, il patron ha risposto: «Li capisco e non me la prendo. Nemmeno io andrei in uno stadio così scomodo, dove piove in tutti i settori. La Tribuna Est sarà pronta, speriamo, per il prossimo campionato. Almeno questa è stata la promessa del sindaco. Noi, come Ascoli Picchio, ci siamo incontrati con il Credito Sportivo e i massimi dirigenti della Lega. Ho promesso agli ultras che rifarò per loro la curva sud». Sul tema rinforzi Bellini è stato chiaro: «Sono arrivati tutti giocatori indicati da Cosmi. Tutti meno… uno che ho voluto prendere io. Chi? Per ovvie ragioni non posso dire chi è».

Durante la conferenza si è parlato anche di qualche movimenti in seno alla società. «Sono andati via (alla Feralpi Salò, ndr) il preparatore atletico Arpili e Vagnini, nello staff è entrato il preparatore Roberto Ghielmetti che lavorerà insieme a Manuel De Maria nello staff di Cosmi. E Simone Bernardini di cui si è parlato nei giorni scorsi? «Entrerà in società? Ho parlato con lui ma ancora non abbiamo definito, dovrebbe occuparsi della gestione del Picchio Village e altro. E al posto di Matteo Piconi, il nuovo speaker dello stadio sarà Angelo Camaiani che sa stimolare i tifosi. Le critiche giornalistiche? Quando sono costruttive vanno accettate».

Inevitabile affrontare il tema del ds Giaretta, al quale è stato prolungato di un anno il contratto fino a giugno 2019 (stessa scadenza di Cardinaletti): «Ne parlo adesso e poi più – ha detto Bellini cambiando tono – Giaretta mi aveva chiesto un contratto biennale, io sei mesi fa gli dissi che lo avrei accontentato per lavorare più tranquillo. E così è stato, ma lo abbiamo depositato in Lega la settimana scorsa. Cardinaletti aveva il contratto da amministratore unico fino al 2019 e quando gli è stato cambiato incarico abbiamo dovuto rispettare, comunque, quella scadenza».

Ma la squadra costruita la scorsa estate si è rivelata inadeguata per il campionato di serie B. Per di più affidata ad un allenatore esordiente come Maresca. «Forse qualcosa è stato sbagliato. Abbiamo puntato su Maresca, allenatore giovane e motivato. Vedremo nei prossimi anni dove arriverà. Gli altri allenatori prima di lui avevano fallito. La squadra era stata costruita intorno a Favilli che però abbiamo perso per il grave infortunio. Di sfortuna l’Ascoli ne ha avuta tanta perché altri giocatori sono rimasti fuori per interi mesi. Sarà il caso di invitare ogni giorno il Vescovo al campo per fargli benedire i giocatori» ha dichiarato Bellini ritrovando il sorriso. «Quello che mi fa essere contento è la crescita di alcuni ragazzi del settore giovanile. Ce ne sono 4 o 5 che fra un paio di anni potranno stare in serie A. Il difensore Diop classe ’99? Nel prossimo campionato verrà inserito nell’organico della prima squadra».

L’amministratore unico Francesco Bellini ha fatto anche due importanti rivelazioni su Favilli e la ventilata cessione della società.

«Favilli è a metà con la Juventus che a fine campionato lo riscatterà. Siamo già d’accordo e manterranno l’impegno preso. Non è vero che abbiamo rapporti solo con la Juve perché siamo in contatto con tante altre società importanti come Napoli e Inter. L’Ascoli in vendita? Ho ricevuto quattro richieste di informazioni, ma niente di concreto. Solo chiacchiere. Adesso io penso alla salvezza».

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