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Samb, tolta la maxi multa
Fedeli: «Capuano sa allenare,
ma deve parlare meno»

SAN BENEDETTO - La Commissione d'Appello ha abbonato la sanzione da 40.000 euro. Parla il presidente: «Contro il Renate dobbiamo vincere anche perché un pareggio è sempre una mezza sconfitta».
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Buone notizie in casa Samb. La Commissione d’ Appello Federale, nella riunione odierna, ha accolto il ricorso del club rossoblù contro l’inibizione di 60 giorni al presidente Franco Fedeli e 40mila euro di ammenda. Tutto era iniziato dalla decisione della Commissione Disciplinare dopo il deferimento da parte della Procura Federale.
Le sanzioni (20mila euro l’una) erano state emesse per due casi diversi e cioè il non aver fatto partecipare il vice delegato per la sicurezza ad almeno uno degli incontri formativi del maggio scorso e l’assenza del medico sociale al summit, sempre obbligatorio sulla salute e la lotta al doping, entrambi organizzati dalla Lega di serie C.

Il ds Andrea Gianni

Nel primo caso, il club del Riviera delle Palme difeso dall’ avv. Prandi, ha dimostrato che il delegato Simone Vannini era presente al corso, così come richiesto dal regolamento. Non era invece presente il vice delegato in quanto la comunicazione relativa all’obbligo della sua presenza era incompleta. Stesso discorso per l’altra multa di ventimila euro che interessava il medico sociale. Anche questa è stata annullata per le medesime motivazioni. «Ancora una volta la Samb –commenta il diggi rossoblù Andrea Gianni- ha dimostrato di essere una società seria e di agire nel rispetto delle normative. Siamo soddisfatti di quanto deciso, era quello che ci aspettavamo visto che siamo un club sano sotto qualsiasi punto di vista».
Intanto il presidente Franco Fedeli, intervenuto telefonicamente alla trasmissione televisiva Qui Pro di VeraTv detta le regole che la Samb deve seguire per battere il Renate. «Abbiamo una rosa importante –dice- che sa giocare a calcio e lo deve dimostrare sul campo. Dopo la vittoria con la Fermana abbiamo frenato ma ora dobbiamo riprendere la marcia. Per vincere ci vuole anche grinta, determinazione e giocare da collettivo. Quando subiamo una rete, infatti, non abbiamo la reazione che tutti si attendono, io per primo. In campo si deve essere più convinti e frizzanti e sicuri nei nostri mezzi. A Santarcangelo abbiamo fatto bene fino al rigore su Stanco. Poi ci simo tirati indietro subendo l’avversario».

Il presidente Fedeli

Sul penalizzante cammino casalingo (solo tre successi interni), Fedeli la pensa così. «Sta influenzando molto il nostro cammino. Forse il pubblico che deve essere ed è il nostro dodicesimo uomo in campo, condiziona la squadra. Non so se si tratti di una questione caratteriale, ma mi sembra che alcuni calciatori non siano abituati ad uno stadio del genere ed alla pressione che si vive. Bisogna cercare di correggere questa situazione. Sabato prossimo è una partita alla nostra portata e contro il Renate dobbiamo vincere anche perché un pareggio è sempre una mezza sconfitta».
Fedeli, infine, è esplicito sul suo rapporto con Eziolino Capuano. «Con il tecnico –glissa- non c’è nulla. Deve pensare ad allenare la squadra perché lo sa fare bene e parlare di meno. Lasciamo perdere le polemiche».


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