
Ascoli giovedì 1 marzo ore 22,10. Due mezzi dei Vigili del fuoco in azione nel centro di Ascoli a Piazza Arringo per un balcone pericolante di un edificio all’angolo con via Trento e Trieste: un tratto di marciapiede viene reso off limit
E’ tornata la neve sul Piceno. Risveglio imbiancato per la città di Ascoli ma anche per la maggior parte degli altri Comuni della provincia. E così ai sindaci è toccato di nuovo decidere, stavolta in extremis, se tenere aperte o chiuse le scuole. Alla fine scuole aperte, con le eventuali assenze che non saranno tenute in considerazione come deciso dai dirigenti degli Isc cittadini. Per esigenze legate al servizio scuolabus del Comune di Ascoli è a disposizione degli utenti il numero 331.2997927.
A Offida, invece, scuole chiuse per le difficoltà degli scuolabus a raggiungere le case che si trovano in campagna. Alle 6,40 è stata poi interdetta ai mezzi pesanti la Statale Salaria, compresi quindi i pullman diretti verso Roma. La Salaria è rimasta chiusa per cinque ore, poi alle 11,45 è stata regolarmente riaperta al traffico per tutti. Aperta regolarmente la superstrada Ascoli-Mare. Scuole aperte a Colli del Tronto, ma anche in diversi altri centri della provincia picena.
A Monte Piselli oggi è aperta la Seggiovia 3 Caciare, così come il campo scuola di San Giacomo. Chiuso invece quello di Monte Piselli. La neve va da un minimo di metri 1,30 a un massimo di metri 1,80. Per chi viaggia sulle strade, obbligo di catene a bordo e massima attenzione a neve e, soprattutto, ghiaccio.

Ascoli, San Pietro Martire, giovedì 1 marzo ore 8
Ad Ascoli la situazione è ben diversa da quella di qualche giorno fa, tanto che la strada dei Mulini, quella che quando nevica viene puntualmente chiusa per pericolo ghiaccio, è rimasta aperta ed è transitata senza problemi fin dalle prime ore del mattino.
E’ stata un’altra giornata di intenso lavoro per i Vigili del fuoco del comando di Ascoli che hanno effettuato decine di interventi impegnando diverse squadre. Uscite soprattutto ad Ascoli, ma che sono avvenute anche nei centri limitrofi, sulla costa con le squadre del Distaccamento di San Benedetto e nel Fermano con i colleghi del Distaccamento di Fermo. Rispetto a mercoledì, quando la maggior parte degli interventi era dovuta alla presenza di minacciose stalattiti su cavalcavia, tunnel, balconi e cornicioni, stavolta non si contano più gli intonaci di case e palazzi che sono parzialmente crollati dopo che si sono staccati a causa di neve e acqua penetrate e poi trasformate in ghiaccio.
(servizio in aggiornamento)
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