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Waterlife e Aria di Fitness,
la sinergia in acqua funziona

ASCOLI - La società che opera al Club Tonic premiata per il lavoro svolto in ambito sociale. Ma Coni e amministrazione si dimenticano di chi quelle attività le ha promosse in vasca, ovvero la Waterlife, che per rientrare alla piscina comunale ha dovuto fare ricorso al tribunale
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Waterlife, questa sconosciuta. O forse no. Già, perché a volte il clima elettorale, con tanto di caccia spasmodica al voto, ha il potere di far tornare…la memoria. Succede quindi che, in una fredda giornata di inizio marzo, a poche ore dalle urne, il Coni e l’amministrazione comunale decidano di fregiare di un «riconoscimento per le attività sociali svolte negli anni» la società sportiva Aria di Fitness, che opera presso il Club Tonic di via Piemonte. E fin qui niente di male, anzi. Anche se due terzi dei rappresentanti istituzionali, oltre al sindaco Guido Castelli c’erano la vicesindaco Donatella Ferretti e il presidente del consiglio Marco Fioravanti, sono in piena campagna elettorale…

A stridere un po’, però, anche un altro singolare fatto: tra i progetti che sono valsi il meritato encomio ad Aria di Fitness ci sono anche, ad esempio, moltissime attività in acqua avviate con i ragazzi diversamente abili che vengono realizzate grazie alla Waterlife ed alla sua compagine di istruttori, da “Il nuoto nello zaino” fino ad “Acqua Amica” con “L’orto di Paolo”, giusto per citarne due. La stessa Waterlife, società cooperativa dilettantistica che, altro esempio, sta collaborando con l’ISC Monticelli per “Around Monticelli”, progetto a cui ha partecipato anche il Comune, realizzato per gli studenti della scuola rimasti senza palestra che, così, possono svolgere attività fisica in acqua con cadenza settimanale. Insomma, un bel bacino di…persone con diritto di voto. Tale forse da far dimenticare il passato?

Fioravanti e Ferretti durante l’incontro al Club Tonic

Sì, perché per ottenere gli spazi acqua nella piscina comunale di via Spalvieri, come da bando, la Waterlife ha dovuto addirittura fare ricorso in tribunale, peraltro vincendolo qualche giorno fa.

Sì, perché durante l’inaugurazione della stessa rinnovata struttura comunale, lo scorso giugno, nessuna società ascolana fu invitata (l’altra società è l’Albatros, che sta vivendo una sorte analoga).
Sì, perché lo stesso gestore della comunale, la società Sport Smile, ha dichiarato ignorare l’esistenza della Waterlife (ci può stare, essendo la Sport Smile di Grottammare) e che, avendo chiesto lumi agli amministratori, anche questi gli hanno ribadito di non conoscerla.
Insomma, nessuno sembra conoscerla ma poi, anche se indirettamente, qualcuno la premia per l’attività svolta: mistero.
Da oltre un anno, per rinfrescare la memoria, la Waterlife opera presso la piscina della Tonic. Stando a quanto certificato anche ieri 1 marzo, dunque, con ottimi risultati sia a livello di scuola nuoto, molto frequentata, che di attività per i disabili, per una collaborazione, quella con Aria di Fitness, che sta dando risultati proficui, probabilmente impensati solo un anno or sono. E che dovrebbe fungere da esempio per tante altre società sportive cittadine che, spesso, si guardano in cagnesco quando ci sarebbe molto da poter costruire insieme.
Ma, alla fin fine, il tema nodale resta un altro: c’è un nesso tra campagna elettorale e perdita di memoria? Dopo il 4 marzo l’attesa risposta al quesito.


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