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Non ce l’ha fatta Giovanni Celani,
l’ascolano di 47 anni travolto
da uno scooter a Villa Rosa

ASCOLI - E' morto all'ospedale "Mazzini" di Teramo dove venne ricoverato dopo l'incidente del 20 marzo e dove è sempre rimasto in coma. Fu investito mentre si trovava accanto alla sua auto. Quando sembrava che ci fossero i primi incoraggianti segnali di miglioramento, la speranza è crollata. Lavorava alla Italpannelli e aveva due figli piccoli. Il magistrato ha disposto l'autopsia, poi il corpo verrà restituito alla famiglia per il funerale
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Giovanni Celani, l’ascolano di 47 anni morto a un mese dall’incidente

di Andrea Ferretti

E’ morto oggi all’ospedale di Teramo Giovanni Celani, l’ascolano di 47 anni che un mese fa esatto (era il 20 marzo) venne investito da uno scooter a Villa Rosa (Teramo). Celani riportò vari traumi e le sue condizioni apparvero molto gravi fin dai primi istanti. Tanto che i sanitari del 118 giunti sul posto, dopo averlo rianimato, decisero immediatamente per il suo trasferimento al “Mazzini” di Teramo dove venne subito ricoverato nel reparto di Rianimazione. Al momento dell’impatto, avvenuto di sera lungo la centrale via Roma, c’era una fitta pioggia e l’uomo si trovava accanto alla sua auto, ferma a lato della carreggiata, intento a scaricare dei pacchi. Venne travolto da uno scooter condotto da un 40enne di Alba Adriatica il quale riportò ferite non gravi. La prognosi all’ospedale di Giulianova, dove venne trasportato, fu di pochi giorni. Sul posto intervennero per i rilievi dell’incidente e per ascoltare eventuali testimoni i Carabinieri di Martinsicuro che, come da prassi in questi casi, misero sotto sequestro lo scooter.

L’ospedale “Mazzini” di Teramo

Celani viveva a Monticelli, ma per un periodo aveva vissuto anche a Maltignano. Aveva due figli piccoli e lavorava come operaio alla “Italpannelli” di Ancarano dove lavora come capo reparto anche il fratello più piccolo Fabio. Giovanni dal 20 marzo non è mai uscito dal coma, anche se proprio in questi ultimi giorni i familiari e i numerosi amici, che in queste settimane hanno pregato per lui, avevano tirato un piccolo sospiro di sollievo. Proprio lunedì, infatti, aveva iniziato a respirare autonomamente tanto che dal reparto di Rianimazione era stato spostato in terapia semi-intensiva. Un segnale incoraggiante, ma poi oggi è accaduto l’irreparabile. Il magistrato del Tribunale di Teramo ha disposto l’autopsia. Soltanto dopo il corpo verrà restituito ai familiari per il funerale.

Domenica mattina a Monticelli l’ultimo saluto a Giovanni Celani

 


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