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Ascoli, Favilli: «Possiamo salvarci,
il destino è nelle nostre mani
Sto bene ma non devo rischiare»

SERIE B - Il ritorno a cinque mesi dall'infortunio: «Mancano 5 partite, saranno 5 battaglie. I test hanno dato esito positivo ma devo essere prudente. Dove sarò il prossimo anno? Adesso penso solo a recuperare»
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di Bruno Ferretti

Il bomber del futuro è tornato e si allenerà con i compagni di squadra fino al termine della stagione. Ma, meglio precisarlo subito, assai difficilmente potrà tornare in campo per dare il suo contribuito.

Andrea Favilli nella sede di corso Vittorio per la prima intervista dopo l’infortunio di Parma del 18 novembre

La perdita di Andrea Favilli, il 18 novembre scorso a Parma, è stato il guaio peggiore per l’Ascoli. Era al limite dell’area avversaria, spalle alla porta, quando ha perso l’equilibrio e cadendo i legamenti del ginocchio si sono rotti. «Sul momento non mi sono reso conto della gravità dell’infortunio perché non sentivo dolore – racconta Favilli – e invece… Mi è dispiaciuto tantissimo lasciare la squadra perché avrei voluto continuare a dare il mio contributo. Ma è andata così. Sono trascorsi cinque mesi e mi sento bene. Ho effettuato tutta la rieducazione necessaria e ringrazio il Centro specializzato di Viareggio dove ho trovato professionisti molto preparati e attrezzature all’avanguardia. Mi hanno seguito con particolare cura»

Favilli, pensi di giocare magari l’ultima partita?

«Non vedo l’ora di tornare in campo ma devo essere prudente e non avere fretta. Di recente abbiamo visto diversi calciatori che, affrettando i tempi, hanno avuto ricadute e… non voglio nemmeno pensarci. I test muscolari e di stabilità del ginocchio effettuati hanno dato esiti positivi, ma ci vorrà un po’ di tempo per riprendere confidenza con la partita. Nei prossimi giorni rientrerò in gruppo ma potrò effettuare solo esercizi che non prevedono contatto fisico. Fra una decina di giorni valuteremo».

Come sei stato accolto al Picchio Village?

«Benissimo, sia dai vecchi compagni che dai nuovi arrivati a gennaio. Ho trovato uno staff tecnico nuovo e mister Cosmi che, comunque, avevo conosciuto quando sono stato a vedere alcune partite sia al Del Duca che in trasferta come a La Spezia».

Ritieni che l’Ascoli possa salvarsi?

«Io ci credo. Considero un bel colpo la vittoria a Cremona sia per la classifica che per il morale. Ho trovato i compagni molto motivati e speriamo, sabato, di battere il Perugia. Mancano 5 partite, saranno per noi 5 battaglie. Il destino è nelle nostre mani e spero tanto di poter festeggiare la salvezza tutti insieme alla fine».

Lo sai che fino a sabato scorso, con 5 gol, sei stato il miglior realizzatore dell’Ascoli ?

«Lo so. Ma adesso Gaetano (Monachello, ndr) con la doppietta a Cremona mi ha superato. Sono contento per lui e per la squadra. Facciamo fatica a segnare ma ho visto anche che sono andati in gol tanti giocatori e questo è un segno positivo, vuol dire che sono tutti sul pezzo e arrivano alla conclusione».

Hai visto Carpani? Ha avuto un infortunio simile al tuo?

«Purtroppo il suo infortunio è tata un’altra perdita per l’Ascoli. Ma Gianluca è un bravo ragazzo e un ottimo giocatore: tornerà più forte di prima. Ci siamo sentiti diverse volte al telefono per qualche consiglio, visto che io ci sono già passato».

Favilli al “Del Duca” durante l’infortunio a colloquio con il presidente Bellini (Foto Edo)

Avevi realizzato 5 gol in 12 partite, più altri 3 in Coppa Italia. Giocavi nella Nazionale Under 21 ed eri già stato chiamato per uno stage con la Nazionale maggiore. L’infortunio al ginocchio ti ha messo fuori gioco. In questi cinque mesi hai avuto qualche momento di depressione?

«Beh, qualche momento di particolare amarezza c’è stato. Spesso mi sono lamentato, basta chiedere alla mia famiglia e alla mia ragazza che mi hanno dovuto sopportare».

Favilli, la domanda è d’obbligo: nel prossimo campionato sarai ancora con l’Ascoli o tornerai alla Juventus?

«Non so quello che succederà. E’ la verità. Adesso il mio unico pensiero è allenarmi bene per completare il recupero e, naturalmente, la salvezza dell’Ascoli. So già che dovrò lavorare anche durante le vacanze per essere a posto per il prossimo campionato. A maggio compirò 21 anni e ho una carriera davanti: voglio tornare in forma per giocarmi le mie carte».

 


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