Molestava una minorenne,
abruzzese di 50 anni allontanato:
non può tornare ad Ascoli per un anno

IL CASO - Il questore Luigi De Angelis ha emesso il provvedimento a carico di un uomo il quale non poteva nemmeno avere contatti telefonici con la ragazzina che frequenta un Istituto superiore della città. I primi ad accorgersi dello strano comportamento sono stati gli insegnanti e i genitori dei suoi compagni di scuola. La 17enne affidata a una Comunità con gli operatori che la accompagnano a scuola e poi l'attendono all'uscita
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La Questura di Ascoli Piceno (Foto Andrea Vagnoni)

Una minorenne è stata affidata con provvedimento del Tribunale dei minori di L’Aquila ai servizi sociali e collocata in una Comunità dedicata, a seguito di una vicenda che la poneva in relazione con un uomo cinquantenne, con divieto di contatti anche telefonici con lo stesso.

La ragazza, che ha 17 anni, viene quotidianamente accompagnata nell’Istituto superiore ascolano che frequenta, e poi ripresa all’uscita, dagli operatori della struttura in cui vive. Da alcuni giorni era stata notata la presenza dell’individuo nei pressi del plesso scolastico, con atteggiamenti  palesemente diretti a interagire con la  giovane. Il fatto ha suscitato la preoccupazione degli insegnanti e anche di alcuni genitori degli studenti che frequentano la stessa classe della minore, soprattutto in considerazione delle passate vicende giudiziarie che lo vedono ancora coinvolto. E così sono scattati gli accertamenti da parte della Polizia che da quel momento ha “attenzionato” la persona in questione notando la sua presenza, in più occasioni, in prossimità della scuola frequentata dalla ragazza. Il 50enne è stato fermato e, successivamente, il caso segnalato alla Procura della Repubblica di Ascoli e al Tribunale per i Minori di L’Aquila.

Alla fine il questore di Ascoli, Luigi De Angelis, ha adottato nei confronti del cinquantenne – residente in un centro del vicino Abruzzo – la misura di prevenzione di “divieto di ritorno nel comune di Ascoli per un anno”. Il provvedimento è stato notificato l’altro ieri al diretto interessato. In caso di violazione di tale divieto, l’uomo rischia l’arresto da uno a sei mesi e anche il regime di “sorveglianza speciale” che si applica in caso di recidiva.


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