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Con l’esonero di Tedino
solo 8 gli allenatori sopravvissuti
Pulga al Brescia, via Boscaglia

CALCIO - Il presidente Zamparini manda a casa anche il tattico Bacconi che aveva assunto 4 giorni fa, e rischia il ds Valoti. In panchina arriva Stellone. Cellino affida le "rondinelle" al tecnico che aveva avuto a Cagliari
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di Bruno Ferretti

Mancano 4 giornate alla fine del campionato e in serie B continuano a “saltare” gli allenatori come tappi di spumante. L’ultima giornata ha fatto due “vittime”: Bruno Tedino a Palermo e Roberto Boscaglia a Brescia, mandati a casa rispettivamente da Zamparini e Cellino, presidenti dall’esonero facile. Per Boscaglia si tratta del secondo stagionale visto che era stato mandato a casa, dopo le prime 8 giornate, e sostituito da Pasquale Marino. Successivamente, a gennaio, Boscaglia è stato richiamato e adesso di nuovo licenziato. Insomma un “balletto” quasi comico. Anche se il Brescia, con 46 punti, è ad un passo dalla salvezza.

Ivo Pulga

Il nuovo allenatore del Palermo è Roberto Stellone al quale Zamparini ha promesso due anni di contratto se riuscirà a portare la squadra in serie A. Sulla panchina del Brescia, invece, arriva Ivo Pulga, emiliano di Modena, che è già stato con Cellino e il ds Marroccu (ex Ascoli) a Cagliari.

Roberto Stellone

Con l’esonero di Tedino a Palermo, in serie B sono solo 8 gli allenatori rimasti al loro posto sui 22 di partenza. Tutti gli altri esonerati. Boscaglia addirittura due volte a Brescia. Grassadonia è stato esonerato dalla Pro Vercelli ma presto richiamato dopo la negativa parentesi di Atzori, rimasto sulla panchina dei piemontesi per tre sole partite. Ci sono anche società che hanno cambiato tre volte come il Pescara (Zeman, Epifani, Pillon) , la Ternana (Pochesci, Mariani, De Canio) e mettiamoci anche l’Ascoli (Maresca, Fiorin, Cosmi). La prima panchina a cadere, lo scorso, settembre è stata quella di Camplone a Cesena, sostituito da Castori, particolarmente amato dai tifosi romagnoli per i successi ottenuti in passato. L’ultimo in ordine cronologico, ovvero oggi, è stato Boscaglia dopo il pesante 4-2 incassato dal Brescia a Salerno. Per Tedino, invece, è stato fatale il 30 rimediato dal Palermo a Venezia il presidente dei siciliani Zamparini (primo per distacco nella classifica degli esoneri dei tecnici) ha ingaggiato Roberto Stellone. Da ricordare che con Tedino, è stato mandato a casa anche il collaboratore tattico Adriano Bacconi (ex opinionista della Domenica Sportiva in Tv) che il vulcanico Zamparini aveva assunto appena quattro giorni fa. Ed è il bilico il ds Valoti. Il Palermo attualmente è secondo con 63 punti insieme al Parma, seguiti un gradino sotto dal Frosinone (62), mentre Venezia e Bari sono a 60. Solo una di queste squadre potrà conquistare la promozione diretta (le altre se la giocheranno ai playoff) visto che l’Empoli ha già festeggiato con 4 turni di anticipo il ritorno, dopo un solo anno, in serie A sotto la guida del tecnico Aurelio Andreazzoli, per 12 anni nello staff della Roma e primo collaboratore di Spalletti. Quando l’Empoli ha esonerato Vivarini (17 dicembre dopo Cremonese-Empoli 1-1), sembrava una decisione eccessiva, inopportuna, visto che era a due punti dal secondo posto e a 5 dal Palermo capolista, ma con Andreazzoli (toscano di Massa, 65 anni) l’Empoli ha cambiato modulo tattico (dal 3-5-2 al 4-3-1-2) e soprattutto marcia vincendo con largo anticipo il campionato, grazie anche ai gol di Caputo (25) e Donnarumma (20). Andreazzoli non ha mai perso e il presidente Corsi lo ha già confermato per guidare l’Empoli in serie A.


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