
Ultimi dettagli per Kanoutè da parte del preparatore atletico Ghielmetti
di Bruno Ferretti
Ascoli-Avellino, antiche e fiere rivali, è uno scontro diretto che può valere la salvezza. Le due squadre si trovate appaiate con 41 punti al terzultimo posto insieme all’Entella che giocherà sul campo della Salernitana, ormai salva. A tre giornate dalla fine, quando non i margini di recupero sono ridotti al minimo, i punti in palio al “Del Duca” valgono veramente doppio. L’Ascoli è reduce dal pareggio a Chiavari con l’Entella (1-1) e vuole tornare alla vittoria sfruttano il fattore campo e la spinta dei suoi tifosi. L’Avellino di Foscarini (subentrato a Novellino) è reduce dalla sconfitta in casa con il Cittadella (0-2) e per meglio preparare la partita, ha anticipato di un giorno il ritiro. Tecnico e giocatori sono in silenzio stampa. Fra i 21 convocati ci sono due ex bianconeri: i centrocampisti Di Tacchio (nell’Ascoli 12 presenze in B nel 2008-2009) e Moretti (37 partite e 4 gol in B nel 2010-2011), mentre Pecorini (28 presenze e 1 gol tra il 2015 e il 2017) è rimasto ad Avellino poichè infortunato. Due anche gli ex sul fronte bianconero: Mengoni (assente per infortunio) e Cherubin che furono compagni di squadra nell’Avellino in B nel 2007-2008 (37 presenze e 3 gol Mengoni, 8 partite Cherubin).
Nelle ultime partite l’Avellino ha giocato con il modulo 4-4-1-1 con Morosini alle spalle della prima punta Castaldo che è anche il capitano. Ardemagni è andato in panchina ma al Del Duca potrebbe rientrare se il modulo tattico sarà 4-4-2, così come D’Angelo al centrocampo al posto dell’infortunato De Risio.

Bianchi recuperato (Foto Edo)
Fra i 25 convocati di Cosmi, oltre a Favilli e Carpani, non ci sono Mengoni e Martinho, ancora indisponibili, ma torna il centrocampista Bianchi assente per infortunio muscolare dalla settima di ritorno a Palermo dove Bianchi realizzò il gol dell’effimero vantaggio bianconero prima della rimonta dei siciliani (1-4). Non è escluso che Cosmi lo faccia giocare dall’inizio, ma è più probabile che Bianchi, fuori da oltre due mesi, parta dalla panchina. Per lui sarebbe la 300esima partita fra i professionisti tra campionato e Coppe. Confermato il modulo 3-5-2, l’Ascoli dovrebbe schierarsi con Agazzi in porta, Padella, Gigliotti e Cherubin nella difesa a tre, Mogos esterno destro, Addae e Kanoutè o D’Urso mezzali, Buzzegoli al centro. Sulla fascia sinistra probabile il rientro di Pinto al posto di Baldini che lo ha sostituito a Chiavari. In attacco Monachello prima punta, Varela la seconda. All’andata Avellino-Ascoli finì 1-1 con reti di Perez e Castaldo.
Ad Ascoli piove da alcuni giorni e il terreno dello stadio Del Duca è stato coperto con i teloni protettivi per evitare che diventasse una risaia. Previsti seimila spettatori.

La curva sud è… pronta (Foto Perozzi)
L’importanza di questa partita è dimostrata anche dal fatto che sono scesi idealmente in campo i due presidenti. Francesco Bellini si è fatto sentire dal Canada esortando squadra, tecnico e tifosi (“i miei ragazzi mi hanno promesso la vittoria ed io ho fiducia in loro”). Sul fronte avellinese il patron Walter Taccone ha stimolato la sua squadra prima della partenza per Ascoli dove saranno 449 i tifosi irpini in curva nord.
ASCOLI (3-5-2): Agazzi; Padella, Gigliotti, Cherubin; Mogos, Addae, Buzzegoli, D’Urso, Pinto; Varela, Monachello. A diposizione: Lanni, Venditti, Florio, De Santis, Mignanelli, Baldini, Bianchi, Castellano, Kanoutè, Clemenza, Ganz, Rosseti. Allenatore: Cosmi.
AVELLINO (4-4-1-1): Radu; Laverone, Ngawa, Migliorini, Marchizza; Vajushi, D’Angelo, Di Tacchio, Molina; Morosini; Castaldo. A disposizione: Casadei, Lezzerini, Kresic, Morero, Gavazzi, Asencio, Wilmots, Moretti, Bidaoui, Ardemagni. Allenatore: Foscarini.
Arbitro: Ghersini di Genova.
Stadio: “Del Duca” di Ascoli, ore 15.
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