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Ascoli, Kanoutè a Pescara da ex
«Vogliamo vincere per salvarci,
i playout non ci interessano»

SERIE B - Il centrocampista senegalese è arrivato a gennaio proprio dalla squadra abruzzese, ma appartiene alla Juve: «Vogliano i 3 punti per regalare una gioia ai nostri tifosi, poi penseremo al Brescia. Hanno segnato 19 giocatori diversi? Potrei essere io il ventesimo»
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di Bruno Ferretti

«E’ la partita più importante e ci stiamo preparando con il massimo impegno. L’Ascoli deve salvarsi e andiamo a Pescara per vincere. Non ci interessa altro. In campo daremo il massimo per conquistare i tre punti e dare una soddisfazione ai nostri tifosi che saranno molto numerosi». Parole di Franck Kanoutè, il centrocampista senegalese dell’Ascoli giunto a gennaio, in prestito, proprio dal Pescara, insieme a Ganz. In bianconero Kanoutè ha giocato 11 partite, a Pescara nel girone i andata 7. E’ un ragazzo molto giovane (19 anni compiuti lo scorso dicembre) e con il suo bel sorriso ispira simpatia a prima vista. E’ giunto in Italia 3 anni fa, acquistato dalla Juventus, e parla molto bene la nostra lingua. Dopo qualche presenza nella Primavera della Juve, la scorsa estate è stato prestato al Pescara per crescere, tecnicamente e agonisticamente, nel campionato di serie B. Ma in Abruzzo non gli hanno dato molto spazio e cos’ al mercato di gennaio è stato girato all’Ascoli. E’ un prestito secco. A fine campionato tornerà alla Juventus.

Kanoutè durante l’intervista

Kanoutè, ti piacerebbe restare ad Ascoli anche nel prossimo campionato?

«Mi piacerebbe perché qui mi sono trovato subito bene sia con la squadra che con la città. Ma prima pensiamo a salvarci, poi potremo affrontare questo discorso»-

A Pescara a come sei stato?

«Anche  Pescara sono stato bene. Ho un buon rapporto con il presidente, gli ex compagni di squadra e anche i tifosi. Ma sabato noi vogliamo vincere. E poi cercheremo di battere anche il Brescia all’ultima giornata. Con sei punti posiamo salvarci e vogliamo confermarli».

Franck, l’Ascoli strada facendo, ha buttato via parecchi punti pareggiando partite che poteva vincere oppure perdendone qualcuna che poteva pareggiare. Quale è, per te, la partita del maggiore rimpianto?

«Penso a quella recente contro l’Entella. A Chiavari potevamo vincere e invece è finita pari e abbiamo perso due punti. Poi ci metterei quella persa in casa con il Cittadella che non dovevamo perdere. Comunque adesso è inutile guardare indietro: concentriamoci bene sulla partita di Pescara, fondamentale per la nostra salvezza, Una partita che non possiamo sbagliare».

Con un pareggio l’Ascoli si garantirebbe i playout….

«No, questo è un discorso che non ci interessa, Noi vogliamo la salvezza diretta vincendo le ultime due partite, senza andare agli spareggi».

Sei soddisfatto del tuo rendimento offerto finora nell’Ascoli?

«Sono soddisfatto ma posso dare di più».

Cosmi ti ha utilizzato da mezz’ala e anche centralmente da regista. In quale ruolo ti trovi meglio ?

«Da centrale, libero di giocare davanti alla difesa. Ma posso fare senza problemi anche la mezz’ala».

Kanoutè contro il Verona al “Del Duca”

Perché a Pescara hai giocato poco?

«Sono partito titolare e stavo andando bene. Poi mi sono infortunato e, quando dovevo rientare…. mi hanno lasciato fuori».

Kanoutè, il Pescara è salvo con un punto ma qualche giocatore, ha dichiarato che vogliono battere l’Ascoli per regalare una gioia ai tifosi nell’ultima partita in casa.

«Il Pescara vuole vincere ed è giusto che dicano così. Ma anche l’Ascoli vuole vincere: di sicuro sarà una bella partita».

Fra le tue qualità abbiamo notato il gran tiro dalla distanza. Un paio di volte hai sfiorato il gol costringendo un paio di portiere avversari a difficili parate. Nell’Ascoli finora sono andati in gol 19 giocatori diversi: manca il ventesimo….

«Spero di essere io. Quando mi capita, tiro anche dalla distanza per sorprendere il portiere avversario. Ci proverò anche sabato a Pescara. Potrei essere il ventesimo realizzatore dell’Ascoli…». E saluta con il suo sorriso luminoso. E un pieno di fiducia.


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