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Ascoli, Cosmi: «Dobbiamo dare
tutto, conta solo il risultato»
Pillon: «Il Pescara non è salvo»

SERIE B - Entrambi gli allenatori sono ex: Serse in Abruzzo per qualche mese nel 2014-2015, Bepi in riva al Tronto nel 2001-2002 riportò i bianconeri in B e nel 2009-2010 dalla zona salvezza al 9° posto. Partita aperta senza tatticismi per regalare una soddisfazione ai rispettivi tifosi
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Cosmi durante l’intervista alla vigilia della supersfida di Pescara

di Bruno Ferretti

«Sappiamo quello che ci giochiamo e quindi c’è poco da parlare Se 1.500 tifosi seguendoci a Pescara ci danno la loro fiducia, noi in campo dobbiamo avere l’orgoglio di meritare questa fiducia. Alcuni giocatori in settimana hanno espresso fiducia per questa partita ? Hanno detto che giocheremo per vincere? Non mi interessa niente di quello che dicono, ma solo quello che fanno in campo dove dovranno dare tutto, correre e rincorrere. A questo punto conta solo il risultato e solo a quello dobbiamo pensare con la giusta tensione». Serse Cosmi allena da un quarto di secolo e ha l’esperienza necessaria per preparare partite decisive come questa dell’Ascoli a Pescara. Il tecnico perugino sa come gestire la vigilia e come tenere i giocatori sulla corda senza però trasmettere eccessiva pressione perché potrebbe rivelarsi negativa. La formazione anti Pescara, probabilmente, ce l’ha già in testa ma non rivela niente. Anzi, per meglio confondere, ha convocato anche chi quasi certamente non potrà giocare come Varela che in settimana sii è allenato fra poco e niente, e Mengoni che dopo aver smaltito i problemi all’adduttore, ha accusato mal di schiena. Il capitano oggi si è allenato con il gruppo e la sua esperienza a Pescara farebbe comodo, ma avendo perso diverse sedute di allenamento non ha nelle gambe una partita intera. «Mengoni ha svolto solo due allenamenti nelle ultime tre settimane – rivela Cosmi – inoltre abbiamo Cherubin con qualche problema e in diesa non siamo messi bene. Devo valutare con attenzione e mi riservo di decidere prima della partita. Il sostituto naturale di Padella è De Santis».

«Addae in difesa? Se ci fosse una totale emergenza – prosegue il tecnico bianconero – Addae potrebbe anche giocare in difesa come è già stato sperimentato a Vercelli e Brescia. Buzzegoli è fisicamente calato? Attraversa un periodo di difficoltà ma resta un giocatore importante per la squadra. Nel girone di andata la sua presenza è stata imprescindibile, Buzzegoli ha dato tanto realizzando anche 3 gol decisivi che hanno portato 9 punti».

«Il Pescara è una squadra di qualità, costruita per raggiungere un ben diverso obiettivo. Poi ha vissuto una stagione difficile ed è sceso in classifica. La salvezza per il Pescara è… il minimo sindacale» ha concluso Cosmi che nel campionato 2014-15 ha allenato per qualche mese gli abruzzesi e quindi torna all’Adriatico da ex.

Bepi Pillon

Sull’altra panchina, invece, c’è un ex che ad Ascoli ha lasciato grandi ricordi con una promozione in B (2001-2002) e una rimonta dalla zona retrocessione al nono posto (2009-2010). «Prevedo una partita molto difficile  contro un avversario che non ci concederà spazi – ha detto Bepi Pillon nella conferenza stampa della vigilia – non siamo salvi e dobbiamo conquistare i punti necessari per raggiungere questo obiettivo. Il Pescara dovrà entrare in campo con il piglio giusto e giocare con pazienza, senza farsi prendere dalla frenesia, aspettando l’occasione giusta. Non siamo capaci di gestire le partite quindi dovremo giocare con mentalità vincente».

«Fisicamente e mentalmente stiamo bene. Se resterò a Pescara? Non è questo il momento di certi discorsi – ha concluso Pillon – ho già detto che mi trovo bene e mi piacerebbe restare, ma in questo momento penso solo ed esclusivamente alla partita. Prima la salvezza, poi parleremo di altre cose».


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