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Un Ascoli super trionfa a Pescara
ma resta in zona playout
Sarà salvo battendo il Brescia (Foto)

SERIE B - Se il campionato finisse oggi, dovrebbe vedersela con il Novara. Venerdì 18 maggio l’ultima giornata in notturna. Primi verdetti in coda: Ternana e Pro Vercelli retrocesse. All’Adriatico gol di testa di Bianchi. Al 27’ espulso Coda per un fallaccio su Monachello. Nella ripresa i nuovi entrati Rosseti e Buzzegoli si divorano 4 gol , Baldini colpisce prima il palo e poi la traversa. Per i 1.500 tifosi bianconeri è festa durante e dopo la partita
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Clemenza e Bianchi esultano dopo il gol che ha decio l’incontro

di Bruno Ferretti

(fotoservizio Edo)

L’Ascoli vice a Pescara ma dagli altri campi non arrivano le notizie sperate e quindi dovrà lottare e soffrire fino all’ultima partita contro il Brescia venerdì 18 al “Del Duca” in notturna. Ma all’Adriatico la squadra di Cosmi dimostra di potercela fare, e quindi cresce la speranza di raggiungere, proprio in extremis, il sospirato traguardo. Ci si aspettava di ospitare, nell’ultimo turno, un Brescia già salvo e invece, perdendo in casa con l’Empoli, i lombardi sono rimasti a 47 e rischiano di andare ai playout. L’unica squadra che si è tirata fuori dai guai è la Cremonese che asfalta il Venezia (5-1) mettendosi al riparo – con 48 punti – da ogni rischio. Gli altri verdetti riguardano il fondo della classifica con la retrocessione matematica di Pro Vercelli (40) e Ternana (37): ai piemontesi non basta aggiudicarsi il derby delle cenerentole (2-1). Per la terza retrocessione diretta resta fortemente indiziata l’Entella (41), ma nell’ultimo turno giocherà a Novara (44) e vincendo lo raggiungerebbe. Se il campionato finisse oggi, nonostante la vittoria a Pescara, l’Ascoli (45) disputerebbe i playout (da quint’ultimo) contro il Novara (44) quart’ultimo. Il destino è nelle mani del Picchio: se batterà il Brescia avrà la salvezza diretta, al di là tutti gli altri risultati.

Grande gioia, ma ancora preoccupazione, per i supporter del Picchio (Foto Mark)

Gli oltre 1.500 tifosi bianconeri presenti escono festanti dallo stadio Adriatico dove l’Ascoli avrebbe meritato di vincere con un punteggio certamente più netto. Tante le occasioni sciupate, senza dimenticare il palo e la traversa colpiti da Baldini, particolarmente sfortunato. L’inserimento di Clemenza come seconda punta al posto di Varela era previsto, così come il rientro di De Santis in difesa al posto dello qualificato Padella. La sorpresa è a centrocampo dove al posto di Buzzegoli (entrato nell’ultima mezz’ora) c’è Baldini con Bianchi e Addae. Il gol partita, proprio come nella penultima partita del passato campionato a Bari (dove l’Ascoli conquistò la salvezza) è di Bianchi che devia di testa in rete una punizione-cross dell’eccellente Clemenza. Dopo due minuti palla-gol per Monachello in contropiede, ma Fiorillo con un balzo respinge in angolo. Poco prima della mezz’ora la svolta. L’arbitro Aureliano manda negli spogliatoi il difensore Coda con un rosso diretto dopo un’entrata killer su Monachello a centrocampo. A quel punto Pillon, per non sguarnire la difesa, inserisce Fornasier e richiama Capone. Il Pescara passa dal 4-3-3 al 4-3-2 con Mancuso e Pettinari davanti, Brugman centrale di centrocampo fra Machin e Valzania. L’Ascoli potrebbe raddoppiare con una combinazione Clemenza-Baldini-Clemenza sul cui tiro Fiorillo salva in volo. Poi, nel recupero, è provvidenziale la respinta di Pinto sul tiro ravvicinato di Mancuso.

Tifosi bianconeri in festa (Foto Mark)

Rosseti al posto di Monachello è il cambio che Cosmi effettua nell’intervallo. Il Pescara si rende subito pericoloso con un gran tiro di Machin da fuori che si stampa all’incrocio dei pali. Poi è l’Ascoli a sfiorare quattro-cinque volte la rete del raddoppio. Baldini allarga per l’inesauribile Pinto che centra: il colpo di testa di Rosseti è debole e Fiorillo riesce a prenderla. Poi sale in cattedra Clemenza il cui tiro sfugge alla presa di Fiorillo ma Rosseti, da due passi, inciampa e non riesce a spingerla dentro. Bianchi ammonito (era diffidato e sarà squalificato) dopo un quarto d’ora lascia il posto a Buzzegoli che si piazza in mezzo con Baldini a destra e Addae a sinistra. Agazzi respinge in tuffo una punizione di Machin. Al 20’ Clemenza allarga per Pinto che serve Buzzegoli, libero davanti alla porta: sembra gol fatto ma il portiere del Pescara intercetta sia il primo che il secondo tiro di Buzzegoli. Incredibile. Pillon sostituisce Pettinari con Bunino, e più tardi Valzania con Baez. Ci prova Brugman da fuori ma non centra la porta, sul fronte opposto (31’) Baldini con un tiro a giro colpisce il palo. Ci riprova al 40’ e stavolta centra in pieno la traversa. Comprensibile la sua disperazione. Altra palla-gol l 44’: Addae va via in contropiede e dopo 50 metri di corsa, si accentra e scaglia un tiro potentissimo sul quale Fiorillo compie un’altra prodezza. L’ultimo sussulto del Pescara è ancora di Brugman ma Agazzi ci mette una pezza deviando in angolo. Per l’Ascoli, che meritava di vincere con un passivo certamente superiore, il pareggio sarebbe stata una beffa atroce.

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi, Gravillon, Coda, Crescenzi; Machin, Brugman, Valzania (33’st Baez); Mancuso, Pettinari (21’st Bunino), Capone (27’pt Fornasier). A disposizione: Baiocco, Savelloni, Elizalde, Yamga, Cocco, Mazzotta, Carraro, Coulibaly, Cappelluzzo. Allenatore: Pillon.

ASCOLI (3-5-2): Agazzi; De Santis, Gigliotti, Cherubin; Mogos, Bianchi (16’st Buzzegoli), Addae, Baldini, Pinto (38’st Mignanelli); Clemenza, Monachello (1’st Rosseti). A disposizione: Lanni, Mengoni, Florio, Castellano, D’Urso, Kanoutè, De Feo, Parlati, Ganz. Allenatore: Cosmi.

Arbitro: Aureliano di Bologna (assistenti Robilotta e Luciano, 4° ufficiale Baroni).

Rete: 18’pt Bianchi (A).

Note: spettatori paganti 4.880 per un incasso di 45.154 euro, abbonati 4.914 per una quota di 30.664 euro. Espulso 26’pt Coda (P) per condotta violenta. Ammoniti: Brugman (P), Cherubin (A), Bianchi (A) e Rosseti (A) tutti per gioco falloso, Clemenza (A) per comportamento non regolamentare. Angoli 5-3 per l’Ascoli. Recupero 3’+4′.

Tripudio bianconero all’Adriatico E’ festa per gli oltre 1.500 tifosi

Cosmi: «Lotteremo fino alla fine, sogno la nostra salvezza»

Bianchi sempre decisivo: «Peccato la squalifica in arrivo»

Le pagelle: Clemenza sul podio Palo e traversa: sfortunato Baldini Bianchi gol, ma venerdì non ci sarà


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