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Strada chiusa, 600 firme al prefetto
Riaperto il tratto per Pistrino

MONTEGALLO - La petizione chiede la partenza dei lavori di messa in sicurezza per la provinciale 89, arteria fondamentale per un territorio in crisi post sisma. Nel frattempo la piccola frazione è di nuovo raggiungibile dopo le forti piogge dei giorni scorsi
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La strada per Pistrino con il ripristino che consente il transito

Sono state consegnate al prefetto Rita Stentella le circa 600 firme della petizione avviata dai cittadini di Montegallo in merito alla chiusura del tratto della strada provinciale 89 che da Balzo va verso il Passo del Galluccio. Un’arteria fondamentale per tutto il territorio e per i collegamenti con la Salaria, il Lazio e l’Umbria, chiusa però dai tempi delle scosse sismiche del 2016. Troppo, per un comprensorio che fa fatica a rialzarsi a causa di mille difficoltà, tra ricostruzione, spopolamento e burocrazia.

Il blocco sulla Sp 89

Non a caso gli abitanti di Montegallo e frazioni sono arrivati a minacciare proteste eclatanti se la situazione rimarrà in tale fase di stallo. Dal canto suo, l’Anas e la Provincia hanno fatto sapere che i soldi ci sono (2 milioni) anche se la data di inizio dei lavori di messa in sicurezza non è stata resa nota. Si spera comunque che la voce dei residenti, e di tutti quelli che amano Montegallo, non si perda come sabbia nel deserto.
Nel frattempo, sempre sul versante viabilità, è stato posto rimedio provvisorio alla strada che per qualche giorno ha isolato la frazione di Pistrino a causa delle forti piogge dei giorni scorsi.

Lu. Ca. 

La strada chiusa che “isola” Montegallo Parte la petizione da consegnare al prefetto


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