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Legge anti vaccini, firma anche
la deputata-assessora Latini

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Inizia ad entrare nel vivo l’attività parlamentare degli eletti piceni. In attesa della formazione del nuovo governo, la Lega Nord inizia il percorso di “demolizione” della legge Lorenzin che prevede l’obbligatorietà dei vaccini per l’accesso a scuola. In prima linea nel gruppo leghista c’è la deputata ascolana-fabrianese Giorgia Latini, da sempre contraria all’obbligo. E così anche la Latini ha firmato la proposta di legge presentata alla Camera e al Senato. «È stata una grande soddisfazione poter apporre la mia firma alla pdl presentata dall’On. Bitonci alla Camera. Un grazie al Sen. Arrigoni per essere stato sempre in prima linea su questo tema così delicato», ha commentato sui social la deputata che è tuttora assessore alla cultura del Comune di Ascoli. Che cosa prevede in particolare l’atto leghista Secondo il primo firmatario al Senato Paolo Arrigoni “l’esclusione dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia dei minori non vaccinati della fascia d’età 0 – 6 anni quale provvedimento sanzionatorio previsto dal decreto legge Lorenzin è del tutto discriminatorio, irrazionale e ingiustificato in assenza di motivi sanitari.

Giorgia Latini (Foto Vagnoni)

Questa misura coercitiva è inaccettabile, anche perché crea una disparità di trattamento rispetto ai minori di età compresa tra 6 e 16 ai quali la cacciata da scuola non si applica per il medesimo inadempimento, e rompe il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, creando le premesse per la nascita di conflitti sociali. Per questo la Lega ha depositato in Senato una proposta di legge per modificare gli articoli 3 e 3-bis del Lorenzin». «Nella nostra proposta di legge -ha proseguito Arrigoni- modificando il comma 2 dell’art 1, si vuole inoltre consentire ai soggetti immunizzati da malattia naturale di adempiere alle profilassi vaccinali potendo effettivamente ricorrere alla somministrazione dei vaccini monocomponente, che invece ad oggi non sono disponibili. La strategia vaccinale deve essere adeguata alle reali condizioni epidemiologiche ed alle esigenze della popolazione pediatrica, con particolare attenzione al bilancio tra benefici e rischi per ciascun singolo bambino. Per questa ragione i soggetti già immunizzati da malattia naturale non devono essere costretti a subire delle vaccinazioni solo per carenza di vaccini monocomponente da parte del Servizio sanitario nazionale, il quale ha anzi l’obbligo di tutelare la salute dei cittadini fornendo le giuste formulazioni vaccinali»


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1 commento

  1. 1
    Pirjo Reinikainen il 17 Maggio 2018 alle 15:04

    Incredibile giocare sulla pelle delle creature!

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