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L’Ascoli negli anni ’40 restò
due volte in C con gli spareggi:
precedenti che incoraggiano

CALCIO - Nel campionato di serie C 1945-1946 sconfisse in partita unica la Maceratese sul neutro di Porto San Giorgio. Nel 1946-1947 superò la Sangiorgese, poi fu sconfitto dal Poligrafico Roma ma riammesso in C per completare gli organici
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L’Ascoli 1945-1946 che militava in Serie C in una foto d’epoca scattata al campo Squarcia

di Bruno Ferretti

Nei giorni che hanno preceduto il primo playout con l’Entella, abbiamo ricordato i passati spareggi dell’Ascoli: due finali e una semifinale playoff per la promozione in Serie B. Tutti finiti male. A Foggia la finale con il Castel di Sangro, a Perugia quella con l’Ancona e la semifinale a Messina in ordine cronologico. Ma per l’Ascoli questo playout con l’Entella non è una novità assoluta. Negli anni ’40, infatti, l’Ascoli disputò gli spareggi-salvezza per due campionati consecutivi di Serie C. E in entrambi i casi raggiunse l’obiettivo.

Il primo risale al campionato di Serie C, girone B (centro sud) 1945-1946, vinto dal Perugia. L’Ascoli disputò lo spareggio (partita unica) sul neutro di Porto San Giorgio contro la Maceratese e vinse 2-1. Per i bianconeri reti di Lagalla e Nardi, dopo il momentaneo pareggio dei maceratesi con Mosca. Nell’Ascoli allenato da Anton Szalay giocavano, fra gli altri, Anatò, Giambruno (che con 275 partite in bianconero guida la classifica delle presenze di tutti i tempi) , Costantini, Pomei, Nardi, Lattanzi, i portieri Lucidi e Fiori. I bianconeri restarono in Serie C mentre la Maceratese retrocesse con Gubbio, Alma Juventus Fano e Tiboni Urbino.

Nel successivo campionato di Serie C 1946-1947 l’Ascoli fu inserito nel girone F (centro). Chiuse il campionato al penultimo posto con 21 punti alla pari con la Sangiorgese. Lo spareggio salvezza fra le due squadre (una sorta di semifinale, sempre in partita unica) si disputò sul neutro di Ancona dove l’Ascoli allenato da Bruno Rossi vinse 1-0 con un gol di Baiocchi nei primi minuti di gioco. Successivamente l’Ascoli affrontò in finale il Poligrafico  Roma. All’andata, nella Capitale, l’Ascoli fu sconfitto 2-0, e nel ritorno al campo Squarcia, andò addirittura peggio: 1-4 per i romani. L’Ascoli retrocesse in Prima Divisione regionale ma fu riammesso in Serie C per completamento degli organici. In bianconero giocavano, fra gli altri, Pavoni, Frascarelli, Caraffi, Natalini, Lazzarini. La Sangiorgese retrocesse insieme al Fabriano fanalino di coda.


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