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L’avvocato: «Il nigeriano non ha
causato la morte della ragazza»

ASCOLI - Il penalista Simone Matraxia spiega la situazione dello straniero residente a Castorano che ha chiesto una casa popolare: «Ha avuto un infortunio in carcere restando cieco assoluto da entrambi gli occhi»

Sul caso del nigeriano residente a Castorano intenzionato a chiedere una casa popolare, arriva la presa di posizione dell’avvocato difensore, Simone Rosario Matraxia, che fornisce alcuni dettagli ulteriori sulle vicende giudiziarie dell’uomo. «Il ragazzo -afferma il penalista ascolano- e’ stato assolto e non condannato per il reato di morte come conseguenza di altro reato. 

Simone Matraxia

L’assoluzione è giunta perché “il fatto non sussiste”. Inoltre in carcere ha subito un infortunio diventando cieco assoluto da entrambi gli occhi e per questo, il tribunale di sorveglianza dell’Aquila ne ha ordinato la sospensione dell’esecuzione della pena ex art. 147 c.p., disponendo la detenzione domiciliare. E’ stato ritenuto che la patologia di cui è affetto implichi nel suo complesso, una sofferenza aggiuntiva a quella derivante dalle restrizioni tipiche dell’esecuzione della pena, di entità tale da rendere l’espiazione intramuraria contraria al senso di umanità». L’avvocato fa riferimento anche a una periziada cui si evidenza la incapacità di una fluida gestione dei propri movimenti da parte del condannato, tanto da rendere necessaria la collaborazione di un piantone anche per i più piccoli movimenti”. «I domiciliari -prosegue sempre Matraxia- non sono quindi una gentile concessione del tribunale. Infine la pena accessoria della espulsione dello straniero dallo stato, dovrà disporsi, semmai, come previsto dalla sentenza, a fine pena»


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