facebook rss

Torta alle pesche e caffè
«Così abbiamo accolto il premier»

LA VISITA DEL PREMIER - Curiosità. Dopo il passaggio istituzionale, il presidente del consiglio Conte si è intrattenuto con gli abitanti delle casette di Borgo di Arquata. E così la signora Maria Teresa Schiavoni si è ritrovata il capo del governo...in casa

Evaristo e Maria Teresa nella loro casetta di Borgo

di Luca Capponi 

Sapevano che sarebbe passato di lì. Già venerdì scorso, infatti, forze dell’ordine e uomini della sicurezza avevano tracciato (e perlustrato) il percorso del premier Giuseppe Conte tra le casette di Borgo di Arquata. Così, la signora Maria Teresa Schiavoni ha deciso di provvedere nel caso che: torta alle pesche, squisita stando a chi l’ha assaggiata, e caffè in rampa di lancio. Non sia mai che l’avvocato voluto da Di Maio e Salvini alla guida del paese decida di entrare proprio nell’abitazione che la signora divide col marito Evaristo Saladini…

Conte tra le casette

Mai farsi trovare impreparati, dunque. Perché tanto è stato. Foto, strette di mano, sorrisi e una parola buona per chi ha perso tutto, Conte non ne ha lesinate. E quando la signora Maria Teresa ha provato a prenderlo per la gola, il presidente del consiglio non ha posto la minima opposizione. Una breve ma intensa pausa dai mille impegni che lo attendono, ed un momento per vivere ancora più dal di dentro quello che gente come i coniugi Saladini, gente a modo, educata, discreta come è la vera gente di montagna, sta vivendo da quasi due anni.
«Conte è stato molto gentile, alla mano. Mi ha fatto i complimenti, ha gradito molto quel poco che gli abbiamo offerto, ed ha promesso massimo impegno» racconta Maria Teresa.
Con Conte in casa Saladini c’erano anche il sindaco Aleandro Petrucci ed il vice Michele Franchi. Mentre Evaristo è rimasto fuori per qualche minuto, quasi intimorito e rispettoso pur trovandosi fuori da…casa sua. «Eravate già in tanti, temevo non ci fosse spazio» risponde schietto alla moglie prima di entrare. Loro, prima, vivevano a Trisungo. Dopo l’esodo in Riviera, durato quasi un anno, sono tornati qui nell’ottobre del 2017. «Ci manca la casa e tutto il contesto che abitavamo, ovvio, anche se qui non possiamo lamentarci, ora c’è quasi tutto a differenza di pochi mesi fa quando non si poteva neanche comprare un panino; quello che c’era prima però non tornerà più, e di questo siamo consapevoli» commentano con evidente amarezza, ma senza mai perdere quell’espressione genuina e speranzosa che sembra davvero un dono del cielo.
Quando qui arrivò Papa Francesco, pochi mesi dopo il primo terremoto dell’agosto 2016, la signora Maria Teresa rimase in attesa ore ed ore; ci teneva a stringere la mano a Bergoglio, ma le andò male. Stavolta, anche se ci “teneva” di meno, si è ritrovata il capo del governo dentro casa. Il quale, c’è da giurarlo, non si dimenticherà facilmente di quella torta di pesche.

Il premier Conte ad Arquata: «Ricostruzione difficile, occorre semplificazione» Foto

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X