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74 milioni per il post sisma
Il rilancio passa da qui

PICENO - Cna e Fidimpresa Marche proseguono il lavoro di informazione e consulenza a tutto campo su queste importanti opportunità per l'economia del territorio. Obiettivo: informare capillarmente e seguire le richieste di finanziamento

Un palazzo lesionato dal sisma

Danni del terremoto, ricostruzione e ripartenza delle attività produttive. Si tratta di circa 74 milioni di euro tra fondi già a disposizione di cittadini e imprese e fondi che stanno per essere resi operativi con l’emanazione di specifici bandi da parte della Regione Marche. Cna e Fidimpresa Marche di Ascoli proseguono il lavoro di informazione e consulenza a tutto campo su queste importanti opportunità per l’economia del Piceno. «Gli ultimi due incontri svoltisi ad Acquasanta e a Comunanza hanno visto una nutritissima partecipazione. Questo testimonia la grande attesa che c’è per queste occasioni di crescita e rilancio. Per noi l’impegno di informare capillarmente tutti e di seguire la richiesta di finanziamento in modo che sia la più possibile consona alle esigenze dell’azienda, sia sotto il profilo del fatturato che del miglioramento dei livelli occupazionali» spiegano Francesco Balloni e Massimo Capriotti, direttore generale Cna e direttore provinciale di Fidimpresa.

Un incontro della Cna

Durante gli incontri, i partecipanti hanno ricevuto dettagli e informazioni dal dottor Vincenzo Brutti, funzionario di Fidimpresa che ha riepilogato le principali misure più direttamente inerenti al post terremoto.
SUPPORTO ALLA COMPETITIVITA’ NELLE AREE COLPITE. Operativo a breve, il fondo ha una dotazione di 15 milioni di euro. La finalità è il supporto alla competitività del made in Italy ai fini della rivitalizzazione delle filiere produttive colpite dal terremoto. Potranno partecipare micro, piccole e medie imprese costituite in forma aggregata tramite un contratto di rete o un’associazione di imprese a carattere temporaneo. Nonché i consorzi. Sono ammissibili esclusivamente gli investimenti ancora da realizzare e sono previsti contributi a fondo perduto fino al 60% dell’investimento previsto.
DANNI DIRETTI E INDIRETTI. La misura è già attiva e ha una dotazione di 28 milioni di euro per aiutare le imprese che hanno subito danni diretti o indiretti a seguito degli eventi sismici. Possono presentare domanda le aziende che hanno subito una riduzione del fatturato. Riduzione calcolata sulla media gennaio/luglio del 2014, 2015 e 2016 e confrontata con lo stesso periodo del 2017. Il bando scadrà il prossimo 30 giugno.
SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI. A breve saranno operativi, infine, altri due bandi con una ulteriore dotazione complessiva di 31 milioni di euro, destinati agli investimenti realizzati nei comuni del cratere sismico. Le disposizioni avranno diverse destinazioni. Principalmente una, per la micro impresa, con investimenti minimi ammissibili di 20.000 euro; l’altra, destinata a imprese più strutturate, con una previsione di investimenti minimi pari a 200.000 euro e contributi a fondo perduto fino al 60% dell’importo complessivo.


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