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Classi a rischio nel cratere,
Bravi: «La Regione vuole scongiurarli
ma dipende dall’Ufficio scolastico»

SISMA - L'assessore chiarisce la posizione di palazzo Raffaello: «La richiesta di mantenimento dell’organico al di là del numero degli alunni è stata inoltrata sia al precedente Ministro che all’attuale»

Loretta Bravi

 

«La Regione – dice l’assessore Loretta Bravi – si è mossa sin dal primo sisma fino a oggi senza mai demordere in modo da mantenere l’organico e le classi nell’area del cratere. Spetta ora all’Ufficio scolastico regionale, che è una costola del Miur e non dipende dalla Regione, rispondere positivamente a queste sollecitazioni». Risponde così dalla giunta regionale l’assessore all’Istruzione, dopo che ieri la deputata del M5S Mirella Emiliozzi aveva segnalato diverse anomalie nelle aree terremotate in riguardo al mantenimento delle classi, a prescindere dal numero di iscritti. Una volontà espressa anche dal Miur l’anno scorso con una circolare che indicava proprio di autorizzare classi e organico identici agli anni passati, in modo da non far pesare lo spopolamento dovuto al sisma a un territorio già provato. «La richiesta di mantenimento dell’organico – spiega Bravi -, al di là del numero degli alunni, in modo da consentire un rientro graduale delle famiglie nelle aree colpite dal sisma, è stata inoltrata sia al precedente Ministro che all’attuale. In questo contesto appare però paradossale che rappresentanti dei partiti al Governo domani vadano a manifestare contro l’Ufficio scolastico regionale e quindi contro il ministro da loro stessi nominato».

 


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