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L’ex Vallesi: «Anche dal Giappone
ho seguito l’Ascoli con passione,
quanta sofferenza per la salvezza»

CALCIO - Intervista con l'ex preparatore dei portieri bianconeri, ora al Sagan Tosu nel massimo campionato nipponico chiamato dall’allenatore fermano Ficcadenti. In questi giorni la squadra è in ritiro a San Benedetto. «Lanni? Ottimo portiere, a tutti capita qualche errore. Anche Agazzi è bravo»---

Gilberto Vallesi con uno dei portieri del Sagan Tosu durante un allenamento

di Bruno Ferretti

«Mi trovo bene. Nei primi tempi mi sentivo un po’ disorientato perchè non è semplice cambiare improvvisamente il modo di vivere. Un’altra lingua, un altro tipo di alimentazione, altre abitudini, insomma un altro mondo. Poi un po’ alla volta mi sono ambientato e ora mi trovo bene sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni». Così dice Gilberto Vallesi per tanti anni apprezzato preparatore dei portieri dell’Ascoli, che lo scorso agosto si è trasferito in Giappone al Sagan Tosu, squadra nella J 1 League, l’equivalente della nostra Serie A. Lo ha chiamato l’allenatore Massimo Ficcadenti, marchigiano di Fermo, ex trainer di tante squadre in serie A e B fra cui Cagliari e Cesena. Lavora da 5 anni in Giappone nei primi due anni ha allenato il F.C. Tokyo (classificandosi secondo), poi è passato al Sagan Tosu. Nello staff tecnico di Ficcadenti, oltre al preparatore dei portieri Vallesi, ci sono altri due italiani: il vice allenatore Bruno Conca e il preparatore atletico Alberto Masia. Il Sagan Tosu da alcuni giorni si trova a San Benedetto e si allena allo stadio “Riviera” messo a disposizione dal Comune. Ci resterà fino  a venerdì 22 giugno quando ripartirà per il Giappone. La comitiva nipponica ha preso alloggio in un albergo del lungomare.

Gilberto Vallesi, 54 anni

«Tosu è una città di 70.000 abitanti dove il calcio è molto sentito. Allo stadio abbiamo una media di 20.000 spettatori e sono molto calorosi – racconta Vallesi – il campionato in Giappone adesso è fermo sia perché ci sono i mondiali sia perché c’è una temperatura talmente elevata che rende difficile disputare le partite. Si ripartirà il 18 luglio. Stiamo lottando per la salvezza ma sono ottimista perché la squadra è in ripresa. Abbiamo conquistato 5 risultati utili consecutivi, inoltre abbiamo recuperato Ibarbo, l’ex attaccante del Cagliari, che speriamo possa segnare i gol decisivi. Abbiamo una squadra valida ma la “rosa” è un po’ ristretta. Purtroppo si sono infortunati tutti gli attaccanti e siamo andati in difficoltà.  Mancano due partite alla fine del girone di andata e sono fiducioso».

«In Giappone il calcio è molto seguito e gli stadi sempre pieni. E’ un calcio diverso dal nostro, si gioca con maggiore intensità, a ritmi elevati, sempre in pressing  – spiega Vallesi – nelle squadre ci sono molti calciatori stranieri, soprattutto brasiliani e coreani ma per regolamento non possono giocare più di 3 stranieri, 4 se sono asiatici. In Serie A, invece, ormai gli stranieri sono in maggioranza. Ho visto di recente la finale scudetto Primavera fra Inter e Fiorentina e ho notato che anche fra i ragazzi c’erano più stranieri che italiani. Io seguo sempre le partite del campionato italiano in tv. Seguo sempre il nostro campionato ma causa il fuso orario devo aspettare il giorno dopo: ho visto tutti gli highlights delle partite dell’Ascoli. E anche dal Giappone ho sofferto fino alla fine per la salvezza ma è andata bene: contro l’Entella ai playout ce l’abbiamo fatta».

Gilberto Vallesi è diventato nonno molto giovane, a 54, con la nascita del nipotino Gabriel. Da ragazzo ha giocato con il G.S.Elettrocarbonium poi è passato all’Ascoli dove è stato, nei primi anni ’80, portiere della Primavera allenata da Guido Capello. In squadra con lui c’erano, fra gli altri, Iachini, Agostini, Carillo e Scarafoni mentre i portieri della prima squadra, in serie A, erano Fabio Brini e Gigi Muraro. Poi in bianconero è tornato da tecnico, come preparatore dei portieri. Un eccellente preparatore visto come ha allenato e migliorato tutti portieri avuti. L’ultimo è stato Lanni che, dopo tre stagioni da protagonista assoluto, quest’anno non si è ripetuto finendo in panchina. E molti sono convinti che la causa del calo può essere stata causata proprio dalla partenza di Vallesi con il quale Lanni aveva stabilito un rapporto quasi fraterno.

«Conosco bene Lanni e posso assicurare che è un ottimo portiere – dice Vallesi – per tre stagioni, sono d’accordo, è stato fra i migliori dell’Ascoli e decisivo in molte partite. Quest’anno forse ha avuto una flessione. Ha commesso alcuni errori gravi? Può capitare ad ogni portiere. Non credo che la mia partenza possa essere la causa. Magari Ivan ne ha risentito un po’ nei primi tempi quando avrà cambiato nella preparazione. Anche Agazzi è un ottimo portiere con tanta esperienza. Ho letto che Lanni vorrebbe rescindere il contratto con l’Ascoli. Questo non lo so, ma certamente vuole giocare e la panchina non gli piace».

Il contratto di Gilberto con il Sagan Tosu scade a dicembre. Con tutta probabilità verrà confermato perché anche in Giappone si sono accorti del suo valore professionale.


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