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Samb: impara dal Cosenza
come si costruiscono le imprese:
programmazione e fiducia

SERIE C - Settimana decisiva per il nuovo allenatore. Il club rossoblù non può sbagliare la scelta e poi deve supportarlo nei momenti di difficoltà, senza dimenticare la presenza di un diesse di provata affidabilità

di Benedetto Marinangeli

Quanto conta l’allenatore in una squadra di calcio? Tantissimo è l’autentico leader. L’ennesima dimostrazione c’è stata ieri con la vittoria del Cosenza sul Siena nella finale playoff che riporta dopo venti anni i calabresi in serie B. Piero Braglia è l’artefice di questo miracolo portando una squadra quinta classificata, grazie alla penalizzazione del Matera, tra i cadetti. Quando ne ha preso le redini, a fine settembre, il Cosenza era ultimo in classifica. Senza scoraggiarsi per i risultati che non arrivavano e in un ambiente in ebollizione.

Fedeli senior (Franco)….

Una formazione con solo Pascali, Loviso, Baclet e Bruccini over 30 un mix tra giovani di belle speranze come Okereke, Tutino, Palmiero, Camigliano, Saracco ed elementi con alle spalle già alcuni significativi campionati di serie C. E Braglia è riuscito a creare l’alchimia giusta, sempre supportato dalla dirigenza. Ed ecco il giocattolo perfetto che ha dominato i play off per la serie B.

Il Cosenza deve essere preso da esempio dalla dirigenza della Samb. E’ in questo modo che si compiono le grandi imprese. E cioè prendendo un tecnico di provata affidabilità, dandogli fiducia e senza buttare la croce addosso a lui o ai calciatori quando capitano i momenti difficili che nell’arco di una stagione possono essere uno o più di uno. In casa rossoblù, invece, alla minima disavventura inizia il bailamme delle critiche e si manda tutto all’aria. Troppo umorali, ma il patron Franco Fedeli è fatto così. Prendere o lasciare.

…. e Fedeli junior (Andrea)

Si può anche dire che il calcio non è una scienza esatta e che l’impresa del Cosenza potrebbe essere irripetibile. Ma avere un tecnico scafato e tatticamente duttile, un organico giovane ed una verticale importante (portiere, difensore centrale, play maker e centravanti di spessore) risulta quasi sempre vincente. Ed ecco, quindi, che queste scelte non possono essere sbagliate. Braglia era entrato nel mirino della Samb ma con il Cosenza in B resterà in Calabria. In giro ci sono tecnici che in C possono fare la differenza, basta scegliere l’uomo giusto.

Senza dimenticare, poi, il direttore sportivo, l’uomo cui affidare il compito di costruire la squadra. Nonostante le competenze tecniche di Andrea Fedeli, questo ruolo non può essere ricoperto dall’ amministratore delegato. Anche in questo caso è una questione di fiducia e di rispetto dei ruoli. Si apre domani una settimana importante per la Samb. Con ogni probabilità si chiuderà il cerchio sul nuovo tecnico.


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