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Morì dopo lo scontro con il bus,
la famiglia chiede maxi risarcimento

ASCOLI - L'incidente risale al luglio del 2003 davanti al piazzale del cimitero quando la bici di Ottavio Marozzi entrò in rotta di collisione con un pullman della Start

Oltre 2 milioni di euro di risarcimento danno per la morte del proprio congiunto a seguito dello scontro con un bus nel piazzale del cimitero. E’ la richiesta avanzata dalla famiglia di un anziano (Ottavio Marozzi) che il 10 luglio 2003 si scontrò con un pullman in sella alla sua bici ripotando lesioni tali poi da provocare la morte nei giorni successivi.

Un bus della Start (foto di archivio)

Le successive trattative tra la famiglia e le compagnie assicurative non sono andate a buon fine e così la vicenda è finita in tribunale coinvolgendo anche il Comune, la Start e le rispettive assicurazioni. In primo grado il giudice ha respinto però la richiesta di risarcimento danni, quantificata in 3 milioni di euro, “ritenendo non provata la responsabilità in capo al Comune e agli altri soggetti coinvolti”. Ora però la palla passa alla Corte di Appello di Ancona a cui si sono appellati i familiari del defunto. Il Comune, attraverso una delibera di giunta, ha deciso di costituirsi in giudizio tramite la compagnia assicuratrice “Cattolica” che ha designato come legale l’ex assessore Davide Aliberti. L’udienza è fissata per il 19 settembre.


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