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Terremoto, Fiori (Forza Italia) accusa:
«In arrivo 700 licenziamenti»

ASCOLI - Scoppia il caso della mancata previsione della proroga dei contratti per i tecnici assunti dai Comuni per il sisma. Il coordinatore degli enti locali azzurri: «Si paralizzerà tutta l'attività»

Al centro Marcello Fiori in un sopralluogo nelle zone rosse

«Il governo e la maggioranza hanno respinto, nella seduta odierna (mercoledì’, ndr) della Commissione speciale del Senato, l’emendamento dei senatori di Forza Italia al decreto legge Terremoto, che prevedeva su richiesta dei sindaci e dell’Anci la proroga delle assunzioni a tempo determinato e dei contratti di collaborazione stipulati per esigenze connesse alla gestione del terremoto». E’ l’accusa che arriva dal coordinatore nazionale degli enti locali nonché del partito marchigiano di Forza Italia, Marcello Fiori. «Si tratta -incalza Fiori- del licenziamento di fatto di oltre 700 tecnici specializzati e in questo modo si paralizzera’  tutta l’attività degli enti locali, impedendo di arrivare velocemente alla definizione delle pratiche per il terremoto e di agevolare la gestione dei servizi per le famiglie, per le attività sociali, per le scuole e gli asili. Insomma, il governo, che nel contratto aveva aggiunto all’ultimo minuto  poche e generiche righe  alla questione terremoto ha dichiarato tramite il viceministro Castelli di avere altre priorità verso cui stanziare le risorse. Avevo invitato il Presidente del Consiglio prof. Conte di evitare passerelle e fi occuparsi dei pronlemi urgenti e drammatici di queste comunità.  Purtroppo avevo ragione. Gradirei davvero di essere smentito: intervenga immediatamente  e ponga rimedio a questa vergogna»


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