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Sequestrati i soldi
guadagnati in carcere da Oseghale

ASCOLI - La Procura di Macerata ha chiesto e ottenuto dal Gip la confisca di soldi e beni fino a 26.700 euro che sono le somme che il nigeriano, accusato dell'omicidio di Pamela Mastropietro, ha inviato in Nigeria nel corso degli anni

Innocent Oseghale

 

Sequestrati i soldi che Innocent Oseghale ha guadagnato con i lavori svolti nel carcere di Marino del Tronto. La procura di Macerata aveva infatti chiesto e ottenuto dal gip un sequestro preventivo di somme fino a 26.700 euro che erano i soldi che il 29enne accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro aveva inviato in Nigeria nel corso degli anni. Denaro che la procura ritiene provento di spaccio. Anche perché Oseghale non risulta aver mai lavorato e anzi, per sua stessa ammissione, spacciava. Sequestro di denaro o beni sono stati disposti dal gip Giovanni Manzoni su richiesta della procura di Macerata. Però Oseghale non è stato trovato in possesso di nulla se non di 350 euro che ha guadagnato facendo dei lavori in carcere. La procura ha notificato inoltre all’amministrazione carceraria che anche ulteriori somme che il 29enne dovesse guadagnare dovranno essere sequestrate fino ad arrivare a 26.700 euro che avrebbe illecitamente guadagnato spacciando droga. Contro la retribuzione a favore del nigeriano si era scagliata l’onorevole Giorgia Latini nel corso di una recente visita al penitenziario ascolano.

Giorgia Latini visita il carcere: «No al lavoro retribuito con i fondi statali per Innocent Oshegale»


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