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Ascoli, Bellini spara contro il sindaco
Durissima la replica di Castelli

SERIE B - Il patron bianconero: «Aspettiamo la nuova tribuna est entro il prossimo 30 giugno come assicurato dal Comune nella convenzione firmta. Le condizioni del Del Duca sono disastrose. Appare evidente che Castelli prenda tempo per lasciare al suo successore le incombenze». Il primo cittadino non ci sta e va giù duro: «I coniugi Bellini hanno un profondo quanto incomprensibile disprezzo verso Ascoli, gli ascolani e la storia dell'Ascoli»

di Bruno Ferretti

I coniugi Bellini prima di tornare in Canada lanciano accuse, anche pesanti, applicando idealmente quell’antica regola calcistica che dice: la miglior difesa è l’attacco. La signora Marisa, attraverso il sito dell’Ascoli Picchio, ha espresso le proprie opinioni bacchettando soprattutto i tifosi con “non ci meritate”. Eppure la first lady bianconera il 6 febbraio 2014, dal palco di piazza Arringo, dopo un corteo trionfale, salutò la folla plaudente dicendo “Sogniamo insieme”.

Un incontro in Comune tra Castelli e Bellini, nell’occasione entrambi… a quadri: giacca e camicia

Due parole che erano diventare lo slogan dell’Ascoli Picchio ma, visti i risultati (tre campionati molto deludenti con salvezze raggiunte sul filo di lana dopo non poche sofferenze), sono rimaste… due parole. Più tardi, sempre attraverso il sito sociale, il patron Francesco ha preso di mira Comune e sindaco per la questione stadio Del Duca. Bellini fa riferimento alle dichiarazioni rilasciate a mezzo facebook e altri social dal sindaco Guido Castelli ieri venerdì 22 giugno. “E’ un dato di fatto che l’Ascoli Picchio non merita di giocare in uno stadio fatiscente che mostra ancora i segni degli eventi sismici: non c’è una tribuna coperta, ci sono infiltrazioni d’acqua, mancano numerosi adeguamenti in termini di sicurezza. Tutto questo non è certo imputabile all’Ascoli Picchio – dice l’amministratore unico – La Società attende per il prossimo 30 giugno, come termine ultimo, la riconsegna della Tribuna Est, come assicurato dal Comune di Ascoli per iscritto nella convenzione firmata. Il termine del 30 giugno non sarà certamente rispettato e non è dato sapere se per problemi economici, tecnici o di altra natura”.

“Il noleggio della tribuna mobile in curva Sud è stato pagato per due anni dall’Ascoli Picchio, che aveva fatto affidamento nella restituzione del settore tribuna est, almeno entro la fine del  campionato 2017-18 – prosegue Bellini – Ed ora il Comune si vanta di noleggiare la curva mobile per il prossimo anno…!  L’Ascoli Picchio e il Comune hanno ricevuto nelle scorse settimane una lettera dalla Lega, che richiedeva gli adeguamenti necessari dell’impianto; entrambe le parti  si sono attivate per far sì che fossero realizzati e per assicurare, dunque, l’iscrizione al campionato 2018-2019″.

“Ciò premesso, le condizioni in cui versa lo stadio Del Duca da due anni a questa parte sono disastrose – conclude il patron bianconero – l’impianto comunale è uno dei meno accoglienti della categoria e appare evidente che il Sindaco stia prendendo tempo per lasciare al suo successore le incombenze relative all’adeguamento dell’impianto e in particolar modo al completamento della Tribuna Est”.

I coniugi Bellini ripartono per il Canada lasciando l’Ascoli (in mano a chi?) con tutti i suoi problemi. Sono entrati in rotta di collisione con il Comune, la stragrande maggioranza dei tifosi bianconeri, diversi organi di informazione e mettiamoci pure la Bricofer visto come si è conclsosa la trattativa. Torneranno ad agosto quando il mercato forse sarà finito e il nuovo campionato già cominciato. Mai come stavolta non resta che affidarsi al detto ascolano “Pozza i ‘bbè”.

La replica della replica della replica non si è fatta attendere. Queste, in serata, le durissime parole del sindaco Guido Castelli: “Da comportamenti e dalla dichiarazioni rese dei coniugi Bellini in questi ultimi giorni traspare un profondo quanto incomprensibile disprezzo verso Ascoli, gli Ascolani e la storia dell’Ascoli. Mancare di rispetto ad un’intera comunità è molto grave ed è la vera causa del dilagante dissenso nei confronti di Bellini, un uomo che mostra insofferenza verso la nostra storia calcistica. Una storia grande fatta di grandi uomini”.


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