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Torna “Piceno d’Autore”,
il festival letterario di Monteprandone

CULTURA - Dal 25 giugno al 30 agosto è in programma il Festival letterario nato nel 2010 e diventato un punto di riferimento per appassionati, curiosi e operatori del settore. Previsti tanti incontri e ospiti di alto livello per riflettere e confrontarsi su un tema importante come "Scienza e coscienza. L'uomo alla ricerca del vero". Musica dal vivo e degstazioni di prodotti tipici allieteranno le serate.

di Martina Fabiani

«Le cose che la letteratura può ricercare e insegnare sono poche ma insostituibili: il modo di guardare il prossimo e se stessi, di porre in relazione fatti personali e fatti generali, di attribuire valore a piccole cose o a grandi, di considerare i propri limiti e vizi e gli altrui, di trovare le proporzioni della vita». È questo un estratto de Il midollo del leone di Italo Calvino, scrittore immenso e che ha impostato la ricerca di una vita sulla combinazione tra il rigore e la meticolosità della ricerca scientifica e l’allusività e l’immaginazione di quella letteraria.

Vicino a questo è il tema della IX edizione di Piceno d’Autore, festival letterario che si svolgerà dal 25 di giugno al 30 di agosto nel centro storico di Monteprandone e presentato venerdì 22 giugno alle ore 12,00 presso l’agriturismo “Il sapore della luna”. “Scienza e coscienza. L’uomo alla ricerca del vero”, una titolazione che vuole essere una sintesi di un discorso importante: la scienza possiede una coscienza, quali sono i suoi fini? Questa edizione sarà dunque incentrata sulla ricerca del vero e sulla interazione tra scienza e coscienza, ragionando su come mutare le proprie convinzioni esistenziali nel momento in cui esse non sono conformi a solide e ragionate critiche. «È necessario affrontare questo tema con personalità che hanno competenze in materia e che siano in grado di fornire un punto di vista autorevole», ha affermato Silvio Venieri, segretario dell’associazione I luoghi della scrittura. Il tema di ogni edizione viene poi scandagliato tramite incontri, letture e dibattiti affinché si possa creare un’occasione di riflessione e scambio.

Il programma del festival prevede una sezione monografica con ospiti del calibro di Vito Mancuso, Chicco Testa, Massimo Cacciari, Vincenzo Vagnoni, Giulio Giorello e Umberto Galimberti. Nomi come Barbara Capponi, Silvia Ballestra e Cinzia Tani saranno invece presenti a coordinare gli incontri. Vi è poi una sezione dedicata all’universo editoriale, ovvero la struttura che rende possibile la creazione e la diffusione della cultura libresca. Verrà assegnato il “Premio nazionale all’editor 2018” a Luigi Brioschi, presidente e direttore editoriale della Ugo Guanda Editore e poi il “Riconoscimento alla casa editrice 2018” a Raffaello Cortina, fondatore della Cortina Editore. «Vogliamo che Monteprandone diventi un fulcro di irradiazione del pensiero. Oggi più che mai siamo sommersi da parole futili e reversibili, noi invece amiamo le parole pesanti, pronunciate senza mediazione, tramite l’antica arte dell’oralità», ha continuato Venieri, sostenuto da Mimmo Minuto, presidente dell’associazione. Entusiasta anche il sindaco di Monteprandone, Stefano Stracci, che ha ringraziato i partner istituzionali e privati che hanno permesso la realizzazione della rassegna. Piceno d’Autore gode anche del sostegno della Camera di Commercio di Ascoli Piceno; a rappresentare quest’ultima durante la mattinata vi era Bruno Tommaso Traini che ha annoverato Monteprandone tra i comuni “virtuosi” e per i quali vale la pena investire. Saranno coinvolti in questa iniziativa anche gli studenti delle superiori affinché possano «riflettere su temi importanti anche fuori dalle scuole», ha dichiarato Domenica Tranquilli, docente  di lettere presso la Ragioneria di Porto d’Ascoli e consigliere de I luoghi della scrittura. Il festival si svolgerà in piazza, luogo da sempre simbolo di aggregazione e partecipazione. Si tratta di una scelta non casuale e di un modo per rendere la cultura accessibile a tutti. Ad aprire le serate musica dal vivo mentre al termine sarà possibile degustare piatti della tradizione contadina, preparati con cura dal ristorante “San Giacomo” di Monteprandone e i vini de “Il sapore della luna”. Perché il bello e il buono vanno sempre di pari passo. Monteprandone sembra avere tutte le carte in regola per essere pieno testimone della bellezza e bontà del nostro territorio.

Qui il programma completo del festival:


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