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Ingiuste le accuse ai tifosi
di Marisa Bellini: dimenicata
l’eredità del’Ascoli Calcio 1898

SERIE B - Nella lettera aperta una serie di discutibili considerazioni. Il patron contro il Comune che ha investito 4 milioni di euro per rifare la tribuna est e ora dovrà spendere altri 60-70mila per dotare lo stadio dei necessari seggiolini

Francesco e Marisa Bellini con Serse Cosmi sul terreno dello stadio “Piola” lo scorso 2 febbraio alla vigilia di Novara-Ascoli 1-2

di Bruno Ferretti

Prima di ripartire per il Canada i coniugi Bellini hanno sparato a zero, attraverso il sito della società. La signora Marisa ha puntato l’indice soprattutto contro i tifosi respingendo al mittente le loro accuse. Mentre il patron Bellini se l’è presa con sindaco e Comune. “Questa società non ci merita” e “Meritiamo di più” erano alcuni dei cori della curva sud nelle ultime partite del campionato, ma alla squadra non è mai mancato un notevole sostegno. In casa e in trasferta. Marisa Bellini nella sua nota ha scritto “Voi dite  “noi meritiamo di più” …  io dico: voi non meritate noi ! … non ci meritate”.

Marisa Bellini

“Cari tifosi dell”Ascoli Calcio, mi dispiace ricordarvi che l’Ascoli Calcio (sia la società che la squadra) non esiste più. E’ fallita nel dicembre 2013. Vi ricordate ???”. Inizia così la signora Marisa nella sua lettera aperta. Rispettando le sue opinioni, ci sembra doveroso alcune precisazioni: 1) quando Bellini e soci hanno acquisito il titolo sportivo l’Ascoli Calcio 1898 esisteva; 2) quando si è iscritta al campionato di Serie C anziché a quello di Terza Categoria, l’Ascoli Calcio 1898 esisteva; 3) quando ha usato la fidejussione della precedente proprietà esisteva; 3) quando ha preso la sede come prima squadra di calcio della città, esisteva; 4) quando ha utilizzato lo stadio già a norma con i tornelli e tutto il resto per la messa in sicurezza (spese sostenute dalla precedente proprietà) esisteva; 5) quando ha incassato milioni di euro grazie ai calciatori della precedente proprietà (vedi Orsolini) esisteva; 6) quando ha acquistato il Circolo ricreativo ex Cartiera Mondadori a prezzo ridotto (oggi Picchio Village) l’Ascoli Calcio 1898 esisteva. E l’elenco potrebbe allungarsi.

Francesco Bellini

Marisa Bellini conclude la nota con una promessa: “… cercheremo comunque di lasciare la società in buone mani, a persone capaci di sostenerne i costi (perché la società di calcio è molto costosa!), oneste che continuino l’ambizioso progetto che abbiamo iniziato il 6 febbraio 2014 insieme”. Sarebbe interessante capire meglio cosa intende la signora Bellini per “… ambizioso progetto che abbiamo iniziato….” visto che nei tre campionati di Serie B disputati, l’Ascoli ha stazionato dall’inizio alla fine nella zona di coda salvandosi in extremis: all’ultima giornata, alla penultima giornata e negli spareggi playout. Questione di opinioni. Tutte rispettabili. Tutte opinabili.

Il patron Francesco Bellini ha accusato duramente sindaco e Comune che, nonostante le difficoltà economiche, hanno investito 4 milioni di euro per rifare la Tribuna Est. E adesso si dovranno spenderà altri 60-70mila euro per acquistare e montare i seggiolini, come imposto dalla Lega B per disputare il prossimo campionato.

L’EX ALMICI SI SPOSA E VA AL VERONA – Diversi bianconeri ed ex hanno partecipato al matrimonio di Alberto Almici, 25 anni, nato a Lovere (Bergamo) con la sua Francesca. Il terzino destro ha giocato nell’Ascoli due campionati di serie B dal 2015 al 2017 con 66 presenze. Alla cerimonia c’erano i bianconeri Bianchi e Mengoni, e gli ex Giorgi, Petagna e Cinaglia. Come regalo di nozze Almici (ultima stagione nella Cremonese) ha avuto il trasferimento al Verona, neo retrocesso in B, con un bel contratto triennale.

Giorgi, Cinaglia, Petagna, Bianchi, Almici e Mengoni

 

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