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Subito settecentomila euro
per sostenere la comunità di Monticelli

ASCOLI - Parte il progetto "R3, resilienza, riutilizzo e riattivazione dei capitali urbani" per utiliizzare e riattivare il capitale sociale, culturare ed economico nell'ambito del programma per la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie

Il sindaco Guido Castelli durante il suo intervento

di Stefania Mistichelli

Quasi 700.000 euro per sostenere la comunità di Monticelli e suoi cittadini nell’utilizzare e riattivare il capitale sociale, culturare ed economico sicuramente già presente ma non abbastanza valorizzato. Nell’ambito del programma per la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie ammesso a finanziamento e che sta portando, sul quartiere di Monticelli, interventi di rigenerazione fisica e immateriale per un importo pari a 26 milioni di euro, parte in questi giorni il progetto “R3, resilienza, riutilizzo e riattivazione dei capitali urbani”.

«Coordinati dall’Istao – spiega il sindaco di Ascoli, Guido Castelli – questo incontro serve a dare alla popolazione consapevolezza della volontà dei progettisti del progetto di rigenerazione urbana di Monticelli che ha visto tributare al nostro Comune l’importante finanziamento di 26 milioni di euro) di voler lavorare anche sulla parte “immateriale”, ossia oltre che sulle infrastrutture anche sulla comunità. Per quanto riguarda le infrastrutture i lavori saranno importanti: il più significativo sarà il ponte di collegamento tra Croce di Tolignano e la zona Piceno Aprutina, ma anche opere già in gara come il parco di via dei Narcisi, interventi in corso di aggiudicazione dei lavori come le pedonali nella porzione ovest del quartiere e poi la riqualificazione di piazza Giovanni Paolo II per renderla più vicina al sistema delle scuole. Monticelli è sicuramente un quartiere complesso, sia perché ospita il presidio ospedalerio, sia perché va aggiornato rispetto alle intuizioni degli anni ’70 che avevano distribuito strade e interventi secondo una logica superata. Per questo la necessità di occuparsi anche dell’animazione sociale del quartiere, per la quale abbiamo coinvolto cinque partner e che richiederà la collaborazione di tutte le associazioni che insistono su Monticelli, che non è più un quartiere periferico, ma è già una realtà con una sua autonomia e identità».

Amat, associazione culturale Defloyd, cooperativa sociale Pagepha e associazione Prometeo, con il coordinamento di Istao, saranno i soggetti attuatori del progetto, di concerto con le realtà del territorio: dalla parrocchia alle scuola, dalle tante associazioni sociali a quelle sportive ai comitati di cittadini. «L’obiettivo del progetto – spiega il presidente di Istao, Pietro Marcolini – non è di “ridare smalto” ad un quartiere ex periferico, ma renderlo una parte viva e vitale della città. L’aspetto innovativo sta nella visione di lungo periodo, nel tentativo cioè di attivare, lungo i tre anni di durata del progetto, attività ed iniziative che poi abbiano la forza di continuare a camminare da sole».

Il primo periodo, in particolare i mesi estivi, saranno dedicati al coinvolgimento attivo della comunità e nella raccolta delle esigenze del territorio. «Da parte nostra – dice Daniele Sepe di Amat – dopo aver raccolto informazioni attraverso questionari, proporremo laboratori, atelier creativi ed eventi gratuiti, coinvolgendo il più possibile gli abitanti del quartiere. Saremo contenti di poter contare sulla collaborazione di quante più realtà possibili che già operano qui, per poter avviare iniziative mirate». PAGePHa si occuperà di decoro urbano, cultura, sicurezza, etica. «Organizzeremo attività e laboratori dedicati alla sensibilizzazione della comunità rispetto ad alcuni temi specifici – le parole del suo presidente Mirko Loreti – in collaborazione con associazioni, enti, ma anche con i commerciati presenti sul territorio. Ci sarà una fase di formazione e una parte attiva, che vedrà ad esempio la costituzione della banca del tempo e l’attivazione di tirocini formativi».

Prometeo di occuperà di resilienza sociale, in particolare attraverso l’attivazione di un contest che coinvolgerà le scuole, mentre l’associazione Defloyd realizzerà un imponente intervento di decoro urbano. «Faremo un opera – afferma Alessandro Piccioni – su di un grattacielo dell’Erap, ancora da individuare definitivamente, che sarà probabilmente una delle opere più grandi d’Italia. Selezioneremo tre artisti di fama internazionale che presenteranno i loro bozzetti e quello più votato dalla popolazione sarà realizzato». Istao, oltre a coordinare il progetto, si occuperà di orientare e supportare nuove opportunità di impresa, valorizzando le iniziative di questo tipo che già, con alterne fortune, ci sono state nell’area ascolana. «Una sorta di animazione economica per affiancare le nuove start-up – conclude Marcolini – mettendo a valore il capitale umano presente sul territorio».

 


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