facebook rss

Il teatro cura
il disagio psicologico

ASCOLI - Dopo il successo dell'esordio alla settimana ascolana della famiglia gli attori del centro diurno "Gabbiano blu" hanno già un fitto calendario di repliche: venerdì 29 giugno a Comunanza nell’Auditorium “Adriano Luzi”; il 20 luglio a Montemonaco presso i Torrioni; il 27 luglio a Montelparo in centro storico

Fare teatro ha ormai un ruolo fondamentale nella prevenzione del disagio psicologico e, laddove occorre, nella riabilitazione, inoltre favorisce le abilità sociali e l’integrazione. Ecco perché, sempre più spesso, l’arte del recitare è alla base di iniziative promosse dai centri di aiuto e sostegno alle persone con disabilità, alle quali il Comune di Ascoli Piceno ha dato degno risalto con la manifestazione “Teatrando” in occasione della “Settimana per la Famiglia”. Tra le compagnie d’eccezione che si sono esibite al Ventidio Basso, lo scorso maggio, anche il Centro Diurno “Il Gabbiano blu” di Comunanza che, visto il successo della passata rappresentazione, ha già un fitto calendario di repliche: venerdì 29 giugno a Comunanza nell’Auditorium “Adriano Luzi”; il 20 luglio a Montemonaco presso i Torrioni; il 27 luglio a Montelparo in centro storico; tutte le serate hanno inizio alle ore 21,15 e sono ad ingresso libero.
Il laboratorio teatrale nel Centro Diurno di Comunanza ha una storia decennale grazie alla fattiva collaborazione dell’Associazione delle Famiglie “L’Isola Felice” e con il contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Fermo ed Ascoli Piceno.
Conduttrice del Laboratorio, nonché ideatrice dello spettacolo, è Giulia Grilli, psicologa con esperienza nell’utilizzo delle tecniche espressive a scopo terapeutico e finalizzate alla promozione del benessere. «Il teatro – spiega – è un linguaggio universale che sa parlare al cuore e alla mente, arricchisce e fa crescere, facilita la relazione e l’espressione dei propri vissuti. Nella disabilità esso aiuta anche ad integrarsi attraverso lo sviluppo della fiducia in se stessi e delle abilità sociali».
Lo spettacolo, dal titolo “Hansel e Gretel, mamma e papà” propone una rilettura della conosciuta fiaba dei fratelli Grimm nel senso che, ad essere lasciati nel bosco stavolta sono i genitori, “bricconcelli” che non trovano il tempo né la voglia di stare un po’ di più con i figli. Ad aiutare i bambini ci saranno personaggi fantastici e generosi come Mary Poppa e Nonno Belino. Insomma, se ne vedranno delle belle, per dirla con Gretel all’inizio della rappresentazione. Una trama divertente e leggera seppure piena di spunti attuali, per “sdrammatizzare” l’ammirata commozione che ha caratterizzato l’evento “Sibillini nel Cuore”, proposto dal centro lo scorso anno ed incentrato sul terremoto.
Per nulla scontata la familiarità con il palcoscenico per gli interpreti Giuseppe Buratti, Eva Cruciani, Roberta Berrettoni, Mariano Agostini, Stefano Mattioli, Michele Pallotti, Graziano Remoli, Giuseppina Pascucci, Luca Sciamanna, Adriano Laurenzi, Olga Virgili, Gianfranco Mascellani, Amedeo Cicalè e Maurizio Palombi. Degna di nota anche la direzione artistica del dottor Enrico Iometti, altrimenti noto come responsabile del “Gabbiano blu” per l’Area vasta 5.

mng


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X