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Sisma, ok del Senato al decreto
Bocciata la restituzione
delle tasse in 120 rate

TERREMOTO - Nel testo si parla tra le altre cose di busta paga pesante, zona franca urbana e proroga struttura commissariale. Morgoni (Pd): «Ci batteremo per questi emendamenti bocciati dal governo Salvini-Di Maio»

Zona rossa a Montegallo (foto Vagnoni)

Al Senato è stato approvato il decreto Gentiloni che introduce ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni terremotate. Il provvedimento approvato proroga tra l’altro la “busta paga pesante”. Ora il testo verrà discusso prima in Commissione e poi in aula alla Camera «dove noi del Partito Democratico – annuncia il deputato dem Mario Morgoni – ci batteremo affinché molti degli emendamenti respinti dal governo Salvini-Di Maio vengano approvati perché frutto di richieste provenienti dai cittadini e dalle imprese colpite dal sisma. La chiusura e l’incapacità della maggioranza e dei ministeri competenti di accettare proposte precise e puntuali, fatte dalle opposizioni per migliorare il testo, denotano già in queste prime battute l’incapacità del governo di portare avanti gli interessi dei cittadini». Morgoni quindi fa la lista degli emandamenti bocciati, tra gli altri figurano: la proroga della struttura commissariale;  l’aumento delle rate da 60 a 120 e la riduzione al 40% (come precedentemente accaduto per L’Aquila) dell’ammontare dovuto per la sospensione dei versamenti di tributi e contributi; la proroga della zona franca urbana, cioè l’esonero dei versamenti di contributi previdenziali e assistenziali da parte delle imprese.


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