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Castel di Lama, l’ex candidato sindaco:
«Non mancherà il mio apporto
al dibattito politico»

CASTEL DI LAMA - L'ex candidato sindaco: «Ho trovato molte porte chiuse e per questo avevo deciso di ritirare la mia lista e la mia candidatura. Ma ai tanti amici che ancora mi incoraggiano, dico che continuerò con immutata determinazione a seguire le vicende comunali»

di Emidio Angelini (*)

«L’Hotel de Ville di Castel di Lama, ora è un cinque stelle. Con 1.261 voti i grillini hanno conquistato il Comune, battendo per un pugno di voti la squadra del Pd. “Ora – ha detto il neo sindaco Mauro Bochicchio (complimenti e auguri) – ritornerà la trasparenza. Ci saranno pari opportunità per tutti. Cambierà tutto perché abbiamo mandato a casa la vecchia nomenclatura”. Vecchia nomenclatura, la casta. Ancora una volta sono stati i temi ricorrenti di un campagna elettorale combattuta all’ultimo voto ma che non ha particolarmente infiammato il cuore dei lamensi. Su 6.939 elettori, i votanti sono stati 4.678 e i voti validi 4.589. Meno del 70% in un Comune dove l’affluenza alle urne aveva fatto registrare, nelle passate edizioni, numeri ben più consistenti.

Emidio Angelini

Disaffezione alle urne? Chissà. Certo è che il Movimento 5 Stelle porta a casa il successo con il 27,48% dei voti. Una percentuale di gran lunga inferiore ai risultati del 4 marzo e che testimoniano della fluidità estrema del voto grillino. Il Pd, col 26,02% ha sicuramente ottenuto il massimo cui poteva aspirare in questa fase recessiva per il Partito Democratico che ha perso anima e identità. Ruggieri (24,89%) e Sprecacè (16,17%), le due anime della precedente amministrazione hanno dimostrato ancora una volta che uniti si vince. Insieme avrebbero ottenuto un larghissimo successo. Praticamente non pervenuto il centrodestra con un misero 5,45%. Colucci ha pagato profonde divisioni e lacerazioni fra le diverse anime del centrodestra e gli elettori lo hanno severamente punito. A  questo centrodestra mi ero rivolto per portare il mio contributo di idee e programmi. Ma non ho avuto udienza. Ho trovato molte porte chiuse e per questo, infine, avevo deciso di ritirare la mia lista e la mia candidatura. Ma ai tanti amici che ancora mi incoraggiano, dico che non mancherà il mio apporto al dibattito politico e sociale nella comunità lamense e continuerò con immutata determinazione a seguire le vicende comunali. Bochicchio ora siede su una poltrona carica di debiti. Ce la farà a risanare le casse comunali? Ma soprattutto aprirà veramente le finestre della casa comunale per un vero ricambio d’aria? La vecchia nomenclatura, la vecchia casta,  sarà finalmente spazzata via? La trasparenza sarà nuovamente di casa? Vedremo se si è trattato solo di slogan. Dal canto mio continuerò con la stessa passione di sempre a prestare servizio accanto ai cittadini perché le loro proposte e le loro proteste trovino udienza e soluzione».

Emidio Angelini, ex maresciallo dei Carabinieri, era entrato in lizza nella competizione elettorale del 10 giugno sfidando gli altri candidati Mauro Bochicchio (poi eletto sindaco), Sandra Sprecacè, Vincenzo Camela e Francesco Ruggieri.

(*) ex candidato sindaco di Castel di lama


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